Mentre le nostre regioni più meridionali, in modo particolare la Sicilia orientale, sono alle prese ancora con piogge e temporali, le coste della Francia settentrionale sono alle prese con la prima vera tempesta atlantica della stagione. Difatti l’arrivo dal vicino Atlantico di una profonda depressione, con un minimo stimato sui 975 hpa posizionato poco a sud della Cornovaglia, sta generando autentiche bufere di vento, da S-SO e SO, che da ore stanno cominciando a spazzare le coste della Bretagna e della Normandia, dove vengono registrate raffiche ad oltre i 120-130 km/h. Questa profonda depressione, evolvendo molto velocemente verso levante, in direzione del Canale della Manica, contrapponendosi all’imponente promontorio anticiclonico presente fra gli Urali e il bassopiano della Siberia occidentale, con massimi barici che raggiungono picchi di ben 1060 hpa, favorirà l’attivazione di un intenso flusso dal quadrante sud-occidentale che dal medio Atlantico si dipanerà in direzione delle Isole Britanniche, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, coinvolgendo l’intera Scandinavia, dove impatterà una sostenuta ventilazione, mediamente da S-SO e SO, che sarà in grado di dispensare abbondanti precipitazioni sulle coste della Norvegia meridionale, esaltate dallo “stau” esercitato dagli stessi rilievi norvegesi all’umida ventilazione da SO.

L’intenso “gradiente barico orizzontale” che si sta generando sul confine fra le due differenti figure bariche si rafforzerà ulteriormente, producendo una ventilazione dai quadranti sud-occidentali che genererà anche delle burrasche e dei locali venti di tempesta che entro le prossime 12 ore interesseranno da vicino le coste della Bretagna, della Normandia, per propagarsi al Canale della Manica, mar del Nord, Svezia meridionale e Danimarca, dove si attiveranno intensi venti da SO e O-SO che accompagneranno il passaggio di piogge e rovesci, anche intensi.

La tempesta, pur nascendo sul vicino Atlantico, muovendosi in un letto di forti correnti sud-occidentali in quota, attraverserà gran parte dell’Europa centro-settentrionale, penetrando fin sulle coste della Svezia meridionale e sul mar Baltico, dove arriveranno intense burrasche da SO e O-SO. In queste ore, pertanto l’inspessimento del “gradiente di geopoteziale”, fra il mar di Norvegia e le medie latitudini atlantiche, deporrà a favore di un ulteriore rinforzo del flusso legato al ramo principale del “getto polare”, che si prepara a raggiungere velocità veramente notevoli alla quota di 250 hpa. La presenza di un “getto” così intenso, pronto ad insinuarsi lungo le aree di massimo “gradiente di geopotenziale”, schiaccia verso le medie latitudini oceaniche l’alta pressione delle Azzorre, impossibilitata ad ergersi verso le alte latitudini.

Nel corso della giornata di domani il profondo ciclone extratropicale, caratterizzato da un vasto fronte occluso che scaricherà piogge diffuse e rovesci su tutte le Isole Britanniche e sulla Francia settentrionale, transiterà sul Canale della Manica, colmandosi progressivamente, con un conseguente indebolimento del “gradiente barico orizzontale” ad esso associato. Le strette isobare della vasta circolazione ciclonica atlantica tenderanno ad addossarsi sul bordo più occidentale del vasto anticiclone presente fra gli Urali e la Russia europea, causando un notevole infittimento delle isobare, fra le Isole Britanniche e la Francia settentrionale, che attiverà venti molto forti, da S-SO e SO, che nelle prossime ore raggiungeranno l’intensità di tempesta, specie nel tratto compreso fra le coste dell’alta Bretagna (nord-ovest della Francia), dove il vento potrà divenire anche tempestoso, con raffiche capaci di raggiungere l’intensità di uragano di 1^ categoria della scala Saffir-Simpson, ad oltre i 120-130 km/h.

Le forti bufere di vento in giornata continueranno a spazzare il Canale della Manica, con punte superiori ai 100 km/h, per estendersi al mar del Nord, investendo così pure le coste del Belgio e l’Olanda, con raffiche molto forti da SO, capaci di raggiungere picchi di oltre i 90-100 km/h che agiteranno il mar del Nord a largo, alzando onde di oltre i 4-5 metri di altezza. L’impetuoso flusso sud-occidentale, presente lungo il lato ascendente della profonda depressione atlantica, con il graduale spostamento verso levante del vortice ciclonico, si propagherà anche alla Danimarca e alle coste più meridionali della Svezia, con venti molto forti da SO e O-SO, a carattere di burrasca forte, con punte fino a 70-80 km/h (localmente anche più lungo le coste occidentali danesi), che raggiungeranno pure lo Skagerrak, il Canale che separa le coste meridionali norvegesi con la punta settentrionale della Danimarca, agitandolo per bene e rendendo molto difficoltosa la navigazione marittima lungo i bassi fondali.

Seppur smorzate, dato l’indebolimento della circolazione depressionaria che si muoverà in direzione della Svezia centro-meridionale, nella giornata di martedì le burrasche da SO e O-SO irromperanno sul mar Baltico, per sferzare le coste di Lettonia, Lituania ed Estonia, con raffiche veramente intense, ad oltre i 70-80 km/h. L’intensa ventilazione sud-occidentale solleverà anche un consistente moto ondoso lungo il mar Baltico, con onde alte anche più di 3 metri che attiveranno delle mareggiate sulle esposte coste occidentali di Lettonia, Lituania ed Estonia.


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