Maltempo: “A Garessio il ponte ottocentesco e il centro storico invasi dall’acqua”

“A Garessio il ponte ottocentesco è stato invaso dall’acqua che poi ha invaso il centro storico e in vallata alcuni paesi di montagna (Upega, Carnino, Viozene) sono stati bloccati poiché le strade sono state chiuse. Ad Ormea chiuse buona parte delle strade di montagna, e quasi tutte per smottamenti, frane, inondazioni… Purtroppo in Italia si fa poca prevenzione e ci si occupa di correre ai ripari solo quando la tragedia è innescata. Noi Guide Ambientali Escursionistiche siamo riconoscenti alle squadre di operai forestali che puliscono i sentieri escursionistici molto bene e con tenacia e permettono la nostra attività di accompagnamento nella natura e di poter operare in sicurezza; un’ idea potrebbe essere quella di fare delle squadre di operai “fluviali” che tengono puliti gli alvei dei fiumi e torrenti”. Lo ha dichiarato Alessandro Barabino, Guida Ambientale Escursionistica dal 1992, che è sui luoghi alluvionati. Alessandro ha vissuto in prima persona l’alluvione del 1994. “A quel tempo, ero Guida Ambientale Escursionistica già da 3 anni – ha proseguito Barabino – ed ho vissuto la tragedia dell’alluvione in prima persona perché vivevo a Frabosa Soprana, un paesino nel cuore della val Corsaglia (Cn). Adesso nuovamente conteremo i danni, qualche ponte crollato, qualche abitato alluvionato”.

“Poi c’è la questione degli argini, molti dei quali in questi anni sono stati cementificati a massicciate con il risultato di velocizzare il corso d’acqua piuttosto che cercare di contenerlo – ha proseguito Barabino – e rallentarlo un minimo. Morale: dalla montagna il torrente scende veloce e furioso a valle, in pianura i fiumi si gonfiano (è il caso del Po’ e del Tanaro) poiché arriva la piena con tanta, tanta acqua.
Tra qualche ora l’acqua sarà sgonfiata, si pulirà grazie ai volontari e ai soccorsi, si conteranno i danni, i sindaci chiederanno i rimborsi per i danni causa alluvione e ricominceremo la prossima volta”.
Testimonianze dalle Valli Germanasca e Chisone
“Il territorio delle Valli Germanasca e Chisone è stato colpito da questa ondata di mal tempo.
La neve si è attestata sulla quota di 1800-2000 metri slm – ha dichiarato Susy Pascal, Guida Ambientale Escursionistica che è sul territorio – mentre più in basso la pioggia è caduta in gran quantità.
La strada SP169 che raggiunge Prali è chiusa da ieri sera 24/11 in seguito ad un cedimento della carreggiata, il paese risulta quindi isolato. In quota le neve pesante sta dando i suoi primi effetti con fenomeni valanghe di neve pesante mista a fango che raggiungo il fondovalle.
Sul territorio delle due valli (Germanasca e Chisone) sono numerose le strade con problemi, borgate isolate e/o con frane, smottamenti e allagamenti.
Uno dei comuni colpiti risulta essere Perosa Argentina che si trova alla confluenza tra i torrenti Chisone e Germanasca”.

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