“Il massimo della piena è passata alle 5 del mattino e sotto il ponte di corso Savona transitavano circa tremila metri cubi di acqua al secondo (normalmente il fiume è tra i 150 e 200 metri cubi). La grande attenzione e il monitoraggio continuo di polizia municipale e protezione civile hanno consentito di non chiudere il ponte e di mantenere inalterata la viabilita’ e tutti i servizi cittadini, comprese le scuole”. Sembra tirare un sospiro di sollievo il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, dopo la grande paura delle ultime ore. “E’ andato insomma tutto come preventivato dai tecnici – aggiunge- e mi voglio complimentare con il comandante e tutta la polizia municipale e tutti i tecnici nostri, della Provincia e a tutti i volontari della Protezione civile, per aver mantenuto tutti calma e sangue freddo e aver evitato inutili allarmismi. Vista l’eccezionalità del caso anch’io sono rimasto tutta la notte sul ponte e in sala operativa della protezione civile”.
Brignolo sottolinea inoltre che “il sistema degli argini e la manutenzione fatta hanno tenuto e dimostrato che mentre prima e dopo, sull’asta del Tanaro, vi sono state criticità maggiori, nella nostra città è stato tutto gestito al meglio”. Ad Asti riferisce il primo cittadino , “Si sono verificati casi marginali di allagamenti a cantine, rimesse e alcuni piani terra di case, che non sono dovuti a esondazione del Tanaro, ma all’acqua piovana accumulata che, per effetto della impossibilita’ di raggiungere il fiume tramite la rete fognaria che incontrava la piena e quindi non riusciva a immettersi in Tanaro, si è accumulata nei punti più bassi della Città, come in una sorta di catino”. “Sono comunque puntualmente intervenuti la protezione civile, la polizia municipale e l’Aipo a prestare assistenza e – conclude- non vi è stato alcun pericolo concreto per la incolumità delle persone. Un risultato confortante se rapportato a cos’altro successo in Piemonte e Liguria”.
