I marroni provengono da alberi coltivati e sempre migliorati con successivi innesti.Tante sono le loro proprietà benefiche: nutrienti, energetici, digeribili, i marroni sono ricchi di potassio, oltre che di magnesio, ferro, calcio e fosforo.
Il potassio, in particolare, svolge un ruolo essenziale in funzioni vitali quali la conduzione nervosa e gli scambi tra le membrane cellulari, favorendo un’efficiente contrazione muscolare e un normale ritmo cardiaco.Indicati per chi pratica attività fisica, in situazioni di fotte stress, questi frutti migliorano le capacità lavorative e la resistenza alla fatica.
Sconsigliati ai diabetici, sono ricchi in fibre, stimolando la motilità intestinale, la microflora, contrastando ritenzione idrica, ipertensione e colesterolo cattivo nel sangue. I marroni, inoltre, sono ricchi di antiossidanti, prevenendo l’invecchiamento, essendo “radical scavenger”, ossia “spazzini dei radicali liberi”, oltre a rappresentare un alimento alternativo per bimbi allergici al latte di vacca o al lattosio.
Frutti eccezionali dell’autunno, prelibati e gustosi, si differenziano dalle castagne, frutto della pianta selvatica, del cosiddetto “albero del pane”, che si mangiano bollite, arrostite o sotto forma di farina molto nutriente. I marroni, infatti, più zuccherini e croccanti, hanno la corsia preferenziale per essere trasformati in deliziosi marron glacè oppure per la realizzazione di risotti inediti, Se in un riccio di castagna si possono trovare sino a sette frutti, in uno di marroni ce ne sono al massimo tre. I marroni, dalla forma a cuore, oltretutto, hanno una superficie più liscia e omogenea, con una pellicola facile da rimuovere rispetto alle castagne, quest’ultime più piccole e schiacciate.


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