Morto Enzo Maiorca, WWF: “Abbiamo perso il più grande difensore del nostro mare”

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Con Enzo Maiorca abbiamo perso il più grande difensore del nostro mare oltre che un grandissimo amico del WWF”. Le parole della presidente del WWF Italia Donatella Bianchi alla notizia della scomparsa di Enzo Maioca avvenuta questa mattina non riescono a nascondere commozione e tristezza per la perdita di un personalità che più di ogni altra ha rappresentato, in Italia, il volto del mare.

Quella di Enzo Maiorca con il mare è stata una grande storia d’amore. E non solo per gli straordinari record di cui il campione è stato capace, insegnandoci che andare oltre i propri limiti era possibile, ma anche per la forza delle battaglie per difendere l’ambiente che lo hanno visto protagonista, generoso e rigoroso”. Continua Donatella Bianchi che aggiunge: “Enzo Maiorca è stato un combattente: lo è stato da sportivo, nel suo impegno politico di senatore che ha ricoperto non arretrando di un millimetro nelle sue battaglie in difesa del mare e dell’ambiente e nel suo essere difensore dell’ambiente marino, sin da quando, come amava raccontare, dopo aver sentito il ‘battito del cuore’ di una cernia che stava cacciando si persuase a ‘non sparare’ e a non farlo mai più. Il suo impegno non è mai venuto meno nemmeno dopo la tragica scomparsa della figlia Rossana. Il WWF porterà avanti le sue battaglie che oggi più che mai sono di straordinaria importanza per il nostro mare”.

Enzo Maiorca e il WWF Italia hanno collaborato spesso per difendere il mare. A cominciare dalla prima campagna contro la pesca insostenibile di cui proprio Marioca fu non solo testimonial ma anche una voce autorevole in grado di mettere in contatto il mondo dell’ambientalismo con quello dei piccoli pescatori. Erano i tempi in cui ancora dalle istituzioni europee concedevano sussidi per metodi di pesca dannosi e distruttivi come le spadare, lo strascico sotto costa: metodi oggi considerati illegali.

Ma questa non è stata l’unica battaglia in difesa del mare in cui Maiorca, anche testimonial dell’Area Marina Protetta del Plemmiro, è stato protagonista. Tra le tante ricordiamo la battaglia contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia di cui Maioca e la figlia Patrizia insieme alle associazioni ambientaliste sono stati protagonisti e quella contro la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, in cui si schierò con grandissima determinazione contro la costruzione dell’opera.