Nasce in Valchiavenna l’All You Can Eat della cucina tipica

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Per la prima volta in Italia, e precisamente in Valchiavenna, sarà proposta la formula “All you can eat” cioè “Mangia quanto vuoi” per la cucina tipica italiana. L’idea è del ristorante Crotto Quartino che in mezzo alle montagne della Valchiavenna da circa settanta anni “spignatta” e prende per la gola in un modo unico gli avventori con salumi, pizzoccheri bianchi della Valchiavenna, costine, salsicce e polenta taragna, servite in porzioni abbondanti e ben condite. Tutto naturalmente innaffiato con il “Vìn del Quartìn”, il nettare artigianale della Valchiavenna e terrore degli astemi. Verrà proposta in questo paradiso del gusto la formula dell’ “All you can eat” che conosciamo per essere applicata in un certo tipo di ristoranti come i ristoranti di Sushi, con cui non si ha niente a che fare in questo caso visto che il “Mangià finchè vuoi” è tutto a base di cucina tradizionale e prodotti freschi o stagionati tipici della Valchiavenna. Una formula che sarà applicata solo nella serata del venerdì sera e che nasce non per racimolare qualche cliente in più  ma per creare una vera e propria festa ed un inno agli antichi sapori della Valchiavenna, che Fabio e Mauro i gestori del locale, vogliono fare insieme ai loro clienti. Con solo 20€ a persona sarà possibile scegliere liberamente dai menu, includendo acqua, vino e caffè, con l’unica regola di non restare il cibo nel piatto, altrimenti si paga ciò che avanza. Lo spreco qui non è visto di buon occhio ed i gestori fanno quanto possibile per limitarlo. “Mangiare a volontà è ok, sprecare è peccato” dicono Fabio e Mauro. Oltre al loro gettonatissimo “Vìn del Quartìn” chi vuole può scegliere anche altre  etichette di vino valtellinese, che però non sono incluse nella promozione, per accompagnare altrettanto bene le specialità proposte.
I PIATTI TIPICI Tra i piatti più gettonati i pizzoccheri bianchi della Valchiavenna “che per chiarezza, sono diversi da quelli dei cugini Valtellinesi, di grano saraceno e verze, ma di un’altra versione, meno conosciuta, ma altrettanto valida, caratteristica della Valchiavenna, ossia quelli bianchi” ci tiene a specificare Mauro. Quelli chiavennaschi vengono anche chiamati gnocchetti: si impasta farina bianca, pane, latte e acqua e sono fatti con il cucchiaio, si fanno bollire ed una volta cotti si condiscono con i formaggi locali, e poi sopra, giusto per rimanere in tema cucina light, si irrorano con burro fuso, aglio e salvia. Non deve mancare naturalmente una abbondante macinata di pepe nero” specifica Fabio. I nuovi clienti che non li conoscono restano, a detta di Mauro e Fabio, a volte, destabilizzati dal prodotto, perché sicuramente meno conosciuto di quello dei cugini valtellinesi, ma dopo il primo assaggio li scoprono altrettanto buoni e se ne innamorano.
UNA TRADIZIONE SENZA COMPROMESSI Il menu del Crotto Quartino è esclusivamente composto da pochi piatti fissi legati alla tradizione, senza nessun tipo di divagazione alcuna. “Delle volte” – dicono Mauro e Fabio – “qualche cliente storce il naso sul fatto che la scelta sia considerata limitata, ma non comprendono che noi, siamo semplicemente specializzati, senza compromessi ed i risultati, fortunatamente, lo dimostrano”. Per questo loro non vogliono assolutamente uscire dal seminato aggiungendo piatti che non appartengono alla tradizione. La loro teoria è che alla fine se uno vuole una pizza, va in pizzeria e se vuole pesce andrà in un ristorante specializzato in pesce. E specializzarsi li aiuta a migliorare sempre i piatti che propongono ai clienti, cercando sempre testimonianze e conferme dal passato che confermino di essere sulla strada giusta. Per questo al Crotto Quartino fanno visita le buone forchette, che si muovono appositamente da Milano e province limitrofe, facendosi anche 200 km per degustare le loro specialità. Il servizio proposto poi è molto semplice: niente tovaglie, niente cucina al piatto, solo specialità servite in piatti di portata da condividere in mezzo al tavolo, ed ogni commensale prende ciò che vuole. “Una vera osteria come una volta, non me lo sarei mai aspettato di fare un salto indietro nel tempo” è il commento tipico di chi scopre il locale.
IL LOCALE Il Quartino nasce negli anni ‘30 come dopo lavoro, ci si ritrovava a giocare a bocce o a carte bevendo vino, poi con il tempo poco alla volta, si è trasformato, iniziando a proporre anche cucina calda, arrivando fino al menu ridotto che viene proposto oggi. Fabio e Mauro Salini sono i proprietari del Crotto Quartino dal 1993 ed hanno ereditato dai gestori precedenti i segreti della cucina tradizionale della Valchiavenna. Negli anni si sono sempre sforzati nel perfezionare qualitativamente la proposta, selezionando prodotti sempre migliori, mantenendo però l’identità territoriale.
DOVE Per trovare il Crotto Quartino bisogna andare nel cuore delle montagne della Valchiavenna, in direzione del Passo del Maloja sulla strada principale che porta a Sant Moritz, Qui siamo nella patria dei Crotti, grotte naturali climatizzate naturalmente da un soffio di aria, chiamato localmente “Sorèl”, che spira dagli anfratti dei massi, dove da sempre, vengono conservati ed affinati bresaola, formaggi e vino. Per maggiori informazioni sul “Mangia quanto vuoi” e sul locale, che attualmente è chiuso per ferie ma che riaprirà ufficialmente il 4 dicembre prossimo, si può visitare il sito internet www.crottoquartino.it.