Natale: Monterosso Almo si prepara per il “miglior presepe vivente” in Sicilia

Il miglior presepe vivente in Sicilia. E’ con questa medaglia al petto che anche quest’anno, per la sua 32esima edizione, Monterosso Almo, paese in provincia di Ragusa, si prepara ad allestire il suo presepe vivente. L’antico borgo ibleo ha ottenuto il premio ‘Praesepium Siciliae’ per la sua rappresentazione e per la coralità di popolo attorno ad essa. Sottolineata “la speciale ambientazione presepiale – si legge nella motivazione – in luoghi della memoria con costumi e scenografie a carattere popolare delle genti iblee. Il presepe vivente di Monterosso Almo è un magnifico affresco della vita contadina in Sicilia, costruito nel rigoroso rispetto delle più autentiche tradizioni di vita, di lavoro e di fede dell’isola“. Il presepe nel presepe, quello allestito nel borgo più bello d’Italia, tornerà così ad incantare e affascinare i suoi visitatori a partire dal 26 dicembre. Una rappresentazione calata nel fascino del dedalo di viuzze che caratterizzano il quartiere antico di Monterosso Almo e dove i visitatori si immergono in un’atmosfera quasi fatata ogni qualvolta, durante le festività natalizie, torna ad animarsi il presepe vivente. Una rappresentazione che rafforza di anno in anno il percorso della tradizione. Era il 1984 quando, per la prima volta, a Monterosso Almo si diede il via al presente vivente. Un appuntamento destinato a divenire col tempo una gettonatissima kermesse. La sensazione è quella di compiere un salto nel tempo. L’accurata rievocazione storica ambientata negli anni Cinquanta scaturisce da un allestimento curato nei minimi particolari. Tutte le vie brulicano di vita e di luce, facendo riassaporare a chi si trova da quelle parti le sensazioni fantastiche del tempo che fu. Il quartiere Matrice, cornice ideale per la rappresentazione della Natività, fa da sfondo alla rinascita degli antichi mestieri, attività ormai scomparse che costituiscono la testimonianza più sincera di un passato immune dal consumismo e in assoluta simbiosi con i ritmi delle stagioni. Partendo da piazza San Giovanni (26 dicembre, 1,6, 7 e 8 gennaio), i visitatori potranno Ammirare la laboriosità del ‘curdaru’, del ‘firraru’, della ‘lavannara’ e dello ‘scarparu’, nonché di tutte gli altri antichi mestieri che, per il Natale, ritorneranno ad essere protagonisti, portando con loro una ricchezza di storia e tradizione che spesso finisce nel dimenticatoio. Ad occuparsi della realizzazione di questo salto nel passato attraverso un percorso ricco di fascino è l’associazione ‘Amici del presepe’ di Monterosso Almo, sostenuta dall’amministrazione comunale. “La nostra consapevolezza – spiega il presidente dell’associazione Paolo Tavano – è che anche quest’anno non si potrà non rimanere incantati dinanzi alla scena della Natività che sarà riproposta con tutta la propria magia. Vedere spuntare, nel cuore del quartiere Matrice, i Magi, l’asinello, il bue, Maria, Giuseppe e il Bambin Gesù, costituisce un elemento non da poco vicino al senso più intimo che ciascuno di noi riesce ad attribuire al Natale“.