Il minimo depressionario a mesoscala che in queste ore si sta sviluppando sul Golfo di Genova, oltre ad influenzare pesantemente il tempo sulle nostre regioni, con piogge, rovesci e intensi venti occidentali che nelle prossime ore sferzeranno la Sardegna e il medio-basso Tirreno, con raffiche che potranno oltrepassare i 70 km/h, nei prossimi giorni influenzerà il tempo anche nei vicini Balcani e lungo le pianure e i bassopiani dell’Europa orientale, dove nel weekend sono attese anche le prime vere nevicate fino a quote pianeggianti. Già da stanotte con la progressione della piccola depressione italica verso l’Adriatico centrale, le prime nevicate, fino a quote prossime il piano, dovrebbero interessare l’Austria e l’Ungheria occidentale, dove con l’avvento dell’aria fredda, di origine continentale, i fiocchi di neve con l’intensificarsi delle precipitazioni, collegate all’annesso fronte occluso, potrebbero scendere di quota, raggiungendo persino la capitale Vienna e successivamente pure la vicina Bratislava, capitale della Slovacchia.

Ma il clou avverrà proprio fra domani e la giornata di domenica, allorquando il minimo depressionario, dopo aver lasciato definitivamente il territorio italiano si sposterà verso il sud della Serbia, il nord della Bulgaria e la Romania sud-occidentale, andandosi ulteriormente ad approfondire. Proprio qui, progredendo verso i Balcani, il sistema depressionario, ancora carico di sufficienti quantitativi di umidità nei medi e bassi strati, comincerà ad interagire con lo strato di aria fredda, polare continentale, che in questi ultimi giorni si è depositato sopra i bassopiani dell’Europa orientale, fra Polonia, Ucraina e nord della Romania, dove si registrano temperature negative nei pressi del suolo.
La presenza di questo piccolo “cuscinetto freddo al suolo” farà in modo che in caso di precipitazioni, queste potranno assumere prevalente carattere nevoso fino a quote prossime la pianura, pur in presenza di temperature di poco superiori ai +0°C. Per tali ragioni, fra domani e la giornata di domenica, le prime nevicate, associate all’irrompere della “Warm Conveyor Belt”, in fase di sviluppo lungo il settore caldo pre-frontale della suddetta circolazione depressionaria, imbiancheranno la Slovacchia, il sud-est della Polonia, la Moldavia e il bassopiano dell’Ucraina centro-occidentale.
Difatti la “Warm Conveyor Belt” della depressione ex italica, interagendo con l’aria più fredda polare continentale presente in loco nei bassi strati (“zero termico” sui 300 metri), produrrà nevicate diffuse che investiranno principalmente il settore più meridionale della Polonia, la Moldavia, il nord della Romania e il settore occidentale dell’Ucraina, dove la neve, con le precipitazioni più moderate, scenderà fino a quote prossime alla pianura, regalando le prime imbiancate di stagioni anche sui paesi dell’est Europa. Entro la serata di domani diverse città fra la Slovacchia, la Moldavia, l’Ucraina più occidentale e l’estremo sud della Polonia rischiano di vedere la prima nevicata di stagione.
In particolare la città di Leopoli, nell’estremo ovest dell’Ucraina, dove in nottata la colonnina di mercurio potrebbe scivolare a cavallo dei +0°C, rendendo le precipitazioni portante dalla “Warm Conveyor Belt” prevalentemente nevose fino in prossimità della pianura, con una tesa ventilazione dai quadranti orientali che farà assumere alle nevicate carattere di bufera. Ma la neve potrebbe vedersi anche nei distretti più meridionali della Polonia, ed in particolare fra la Galizia e la regione di Roztucze, dove da domani i fiocchi di neve potranno spingersi fino a quote di pianura, dipingendo di bianco città, campagne e boschi.

Durante la giornata di domenica 13 Novembre 2016 la depressione, raggiungendo la Romania occidentale, tenderà ad essere alimentata da un blocco di aria fredda, di carattere polare continentale, che scivolerà in direzione dei Carpazi e dell’Ucraina occidentale, rafforzando l’area di “baroclina”. Al contempo il passaggio sul bordo meridionale della circolazione depressionaria di un ramo secondario del “getto polare”, con un “Jet Streak” sul settore settentrionale del mar Nero, imprimerà una notevole vorticità positiva alla struttura ciclonica, determinando un ulteriore approfondimento fin sotto i 1000 hpa. Nel corso della giornata di domenica la circolazione depressionaria extratropicale assieme all’annesso sistema frontale, ormai interamente riempito da masse d’aria fredde d’estrazione polare continentale, si sposterà verso la Moldavia, apportando nevicate forti e diffuse su gran parte dell’Ucraina centro-occidentale.
Nevicate che rischiano pure di essere enfatizzate dall’interazione fra l’aria fredda continentale, in scivolamento da NE e E-NE, con le più miti e umide correnti sud-occidentali, attive fra il mar Nero e l’Ucraina orientale. Proprio l’interazione fra le differenti masse d’aria e l’apporto di un significativo quantitativo di umidità dal mar Nero saranno gli elementi che potranno rendere le nevicate particolarmente intense e persistenti.
Inoltre il rapido approfondimento della depressione, inspessendo sensibilmente il “gradiente barico orizzontale”, favorirà l’attivazione di venti anche intensi, prevalentemente da NE, E-NE ed Est, che spazzeranno buona parte dell’Ucraina centro-occidentale, fino all’area attorno la capitale Kiev, dove si potranno misurate raffiche fino a oltre 50-60 km/h. Questa accentuata ventilazione orientale nei bassi strati rischia di far assumere alle nevicate carattere di autentico “blizzard”, con neve polverizzata e “scaccianeve basso” nelle aree innevate dell’Ucraina centro-occidentale.


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