A poche ore di distanza due eventi estremi potenzialmente devastanti hanno investito il Nicaragua, il Costa Rica ed El Salvador: l’uragano Otto, prima di essere declassato a tempesta tropicale, ha toccato terra in Nicaragua con venti oltre 170 chilometri orari, e poco dopo un potente terremoto a 120 chilometri dalle coste di El Salvador di magnitudo 7 è stato anche accompagnato da un’allerta tsunami.
Il presidente nicaraguense Daniel Ortega ha dichiarato l’emergenza nazionale per gestire i due potenziali disastri, ma in seguito si sono registrati fortunatamente solo alberi caduti, pali dell’elettricità divelti e tetti scoperchiati. El Salvador ha ordinato ai residenti delle coste del Pacifico di spostarsi nell’entrorerra a causa dell’allerta tsunami, revocata poco dopo, anche in Nicaragua.
Nicaragua e Costa Rica avevano fatto evacuare migliaia di persone in vista dell’arrivo di Otto che a Panama aveva causato la morte di otto persone.













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