Previsioni Meteo, storica Riforma della Regione Liguria: addio alla protezione civile, sull’allerta decide l’Arpal

“La grande novità di questa riforma consiste nel passaggio del sistema di allertamento in capo ad Arpal (Agenzia regionale per l’ambiente ligure, ndr). Si garantisce così un sistema più veloce ed efficace che consente ai sindaci di poter attivare, in caso di allerta, i loro piani di Protezione civile nel più breve tempo possibile, riducendo fino a due ore e mezza i tempi di emanazione delle allerta idrogeologiche”. Lo afferma l’assessore ligure all’Ambiente, Giacomo Giampedrone, commentando l’approvazione in Consiglio regionale della riforma della Protezione civile e di Arpal. Per l’assessore, il provvedimento segna una “normalizzazione rispetto all’eredità negativa del passato e un adeguamento della cultura professionale del sistema della Protezione civile ligure che e’ uno dei principali impegni di questa giunta”.

L’emissione dell’allerta sarà direttamente di competenza di Arpal sulla base dei propri bollettini meteorologici e non più dalla Protezione civile regionale, che dovrà comunicare ai sindaci e attivare la macchina operativa sul territorio per la gestione delle emergenze. Prevista anche l’istituzione di una Unita’ di crisi regionale al fine di assicurare una pronta risposta decisionale in caso di emergenza grazie al supporto operativo e tecnico di professionalità, risorse e collegamenti all’interno della Sala operativa e della Sala regionale integrata. “A seconda delle tipologie di emergenza- spiega Giampedrone- sara’ possibile convocare in Sala operativa i direttori generali di dipartimento, che garantiranno l’apporto di competenze e professionalita’ specifiche. Si tratta di un ulteriore passo avanti rispetto al tema della Protezione civile che non va intesa, come e’ sempre stato fino ad oggi, solamente in senso idrologico in relazione alle allerta METEO, come ci insegnano la tragedia del terremoto nel centro Italia e lo sversamento di greggio avvenuto nel Polcevera”. Importante novita’ riguardera’ anche l’introduzione di competenze in Arpal per l’emanazione dell’allerta geologica, completando quanto previsto dalla normativa nazionale che parla, appunto, non di allerta solamente idrologica ma idrogeologica. Per quanto riguarda il funzionamento interno di Arpal, inoltre, i dipartimenti territoriali vengono riorganizzati non piu’ su scala provinciale ma in base alle competenze per materia, in modo da garantire da un lato maggiori professionalita’ in tutta la Liguria e, dall’altro, il presidio territoriale da parte dell’Agenzia. “L’approvazione odierna da parte del Consiglio regionale non e’ un punto di arrivo ma una tappa intermedia tra l’importante lavoro gia’ svolto e gli obiettivi ancora da raggiungere”, chiosa Giampedrone. La riforma, infatti, prepara il terreno all’estensione dell’apertura della sala operativa di Protezione civile 24 ore su 24 anche in fase di non allerta. “Credo che l’astensione sul provvedimento da parte dei due gruppi principali della minoranza (Pd e Movimento Cinque Stelle)- conclude Giampedrone- certifichi la bonta’ della riforma insieme agli impegni gia’ mantenuti fino ad oggi rispetto a un tema cosi’ delicato come la Protezione civile, che abbiamo sempre ribadito non deve avere alcuna valutazione di tipo politico, bensi’ rispondere alle reali esigenze dei territori e della cittadinanza”.