Complici i primi freddi, la raucedine è un disturbo fastidioso seppur, di solito, passeggero, caratterizzato da mal di gola, tosse, congestione nasale, macchie bianche che ricoprono gola e tonsille.
Tanti i rimedi naturali volti ad attenuare la sintomatologia. Tra questi, l’infuso di erisimo, noto come “l’erba dei cantanti”. Per prepararlo è sufficiente lasciare in infusione 80 grammi di erisimo in un litro d’acqua bollente per 15 minuti, bevendolo dolcificato col miele. Ottimi i gargarismi con decotto concentrato di rovo, ottenuto facendo bollire 100 grammi di foglie di rovo in un litro d’acqua per 10 minuti.
Un rimedio efficace, economico e a portata di mano è quello consistente nell’effettuazione di gargarismi con una soluzione di bicarbonato di sodio (un cucchiaino in un bicchiere d’acqua). In alternativa, fate gargarismi con una soluzione d’aceto o con acqua salata, prendendo, in seguito, un cucchiaio di succo di limone per purificare e schiarire istantaneamente la voce. Tra i tanti rimedi naturali: la tisana di malva, acquistabile in erboristeria, da bere al bisogno; la tisana allo zenzero; l’infuso di liquirizia e alloro, ottenuro portando ad ebollizione un litro d’acqua per poi aggiungere 6 bastoncini di liquirizia e 6 foglie di alloro da far bollire per altri 5 minuti.
Raffreddato, va bevuto per 3 volte al giorno per 5 giorni.Un rimedio classico ed intramontabile è il miele: bastano 2 cucchiaini per 2-3 volte al giorno, consumabile anche aggiunto alle tisane; e l’infuso di basilico, lasciando in acqua bollente un paio di foglie di basilico. Per i casi più gravi, preparate una soluzione più concentrata con 100 ml di acqua bollente e 6 grammi di foglie di basilico essiccato.Tra i rimedi omeopatici: Aconitum napellus, Rumex crispus, Verbascum, Carbo vegetabilis, Camphora.
Per prevenire la raucedine: evitate le situazioni che richiedono un utilizzo eccessivo e intenso della voce; smettete di fumare; evitate gli sbalzi di temperatura, bevete molta acqua per idratare le corde vocali; mantenete un buon livello di umidità dell’aria, utilizzando, eventualmente, un umidificatore; lavate spesso le mani; limitate l’impulso a tossire, evitate, in caso di reflusso gastroesofageo, i cibi acidi; non sdraiatevi subito dopo i pasti principali e dormite con la testa sollevata per evitare il ritorno di acidi all’esofago.


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