Il sinkhole nella Piana di Castelluccio è stato oggetto di approfonditi studi e analisi da parte di alcuni ricercatori della sezione di Geologia dell’Universita’ di Camerino e tecnici della Regione Marche. Piero Farabollini e Gianni Scalella hanno riconosciuto oltre 30.000 effetti di superficie, ed hanno rilevato nel Piana di Castelluccio un collasso improvviso dei materiali sottostanti. Secondo i due esperti si tratta di una riattivazione di una delle doline che caratterizzano il lato sudorientale della piana, la più rilevante delle quali si sviluppa nell’Inghiottitoio dei Mergani, dove confluiscono le acque di raccolta dell’intero bacino di Castelluccio. “Il fondo del pozzo, ad appena 5 metri di profondita, è caratterizzato dalla presenza di torba, un segno della natura fluvio-lacustre del riempimento della piana,” ha spiegato Scalella. I ricercatori hanno quindi concluso che lo scuotimento dovuto gli eventi tellurici avrebbe prodotto l’assestamento dei materiali col conseguente collasso.
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