Sostenibilità: a Ecomondo occhi puntati sul (bio)metano

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Sempre più protagonista a Ecomondo la filiera del biogas-biometano, un settore con importanti prospettive di sviluppo sia in termini di investimenti che di occupazione. Al salone dedicato al recupero di materia ed energia e allo sviluppo sostenibile, promosso da Fiera di Rimini dall’8 all’11 novembre, occhi puntati, dunque, sul (bio)metano, grazie anche alla recentissima pubblicazione da parte del Gse delle procedure per l’immissione in rete. L’obiettivo è raggiungere nel 2030 il target di produzione di 8,5 miliardi di metri cubi di biometano, incrementando di una volta e mezzo, attraverso fonti non fossili, la quantità di gas naturale autoprodotta dal nostro Paese. La capacità di coprire il fabbisogno italiano annuo passerebbe così dall’attuale 10% al 25%. I nuovi investimenti creerebbero, inoltre, 15mila nuovi green jobs. “Sulla filiera del biogas-biometano – osserva Piero Gattoni, presidente del Cib, Consorzio Italiano Biogas, che quest’anno raggiunge il record di presenze di soci a Ecomondo con 36 aziende espositrici – si gioca una fetta importante del futuro della sostenibilità del sistema energetico italiano e di quello agricolo. Gli ultimi sono stati anni difficili, per effetto dei ritardi e della mancanza di visione di lungo periodo a cui la nostra politica ci ha spesso abituato, ma le nostre aziende socie, con la loro presenza, dimostrano che, nonostante il periodo complesso, il nostro è un settore vivo, che non rinuncia a fare impresa in Italia e a farlo con la qualità del fare bene che contraddistingue le nostre produzioni agricole ed industriali”. Nel settore del biogas l’Italia rappresenta un vera eccellenza mondiale. Attualmente sono operativi più di 1500 impianti con una potenza elettrica installata di circa 1.200 MW elettrici, corrispondente a 2,4 miliardi di metri cubi l’anno di gas equivalente. Degli impianti in esercizio, circa l’80% è alimentato da matrici agricole come liquami zootecnici, residui agro-industriali o colture di integrazione. Il restante 20% utilizza una frazione dei rifiuti solidi urbani, i fanghi di depurazione e il biogas captato dalle discariche. Sulla base di questi dati, l’Italia risulta il secondo produttore di biogas europeo, dopo la Germania, e il quarto produttore mondiale dopo Cina, Germania e Stati Uniti. Il Cib sarà presente a Ecomondo al padiglione D5 – Biobased Industry. Ecco i principali appuntamenti: il 9 novembre alle 9.30 (Sala Neri 2 – Hall sud), presentazione della Piattaforma Tecnologica Nazionale sul Biometano promossa da Cib, Consorzio Italiano Biogas, e Cic, Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con Fiera di Rimini e la partecipazione di Anigas, Assogasmetano, Confagricoltura, Legambiente, Ngv Italy, Utilitalia. L’8 novembre alla 14.40 (Sala Progetto Biometano – pad. D5) ci sarà l’evento ‘Il Cib incontra le aziende della filiera biogas biometano: opportunità e sinergie b2b’. Il 10 novembre alle 14.30 (Sala Progetto Biometano – pad.D5) si terrà il workshop ‘Biometano: esempi dall’Europa e le tecnologie sul mercato’. Infine, l’11 novembre alle 10.30 (Sala Progetto Biometano – pad.D5) avrà luogo l’incontro ‘L’ottimizzazione degli impianti biogas: tecnologie per massimizzare sostenibilità economica e ambientale degli impianti’. (AdnKronos)