Spazio, Expedition 52-53: battezzata “Vita” la missione di Paolo Nespoli

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Si chiama ‘Vita’ la missione che l’astronauta italiano dell’Esa Paolo Nespoli porterà in orbita con l’Expedition 52-53 che partirà a maggio prossimo. L’annuncio è stato dato dall’Agenzia Spaziale Italiana nel corso di una conferenza nella sua sede di Tor Vergata-Roma. “Il nome Vita vuole evocare la vitalità, vuole accentuare la capacità delle nuove tecnologie ha migliorare la nostra qualità della vita” ha osservato Nespoli.

Non c’è conferma al momento che nella sua prossima missione l’astronauta italiano dell’Esa realizzerà anche una passeggiata spaziale, una delle poche sfide che Nespoli non ha ancora affrontato nelle sue due precedenti esperienze in orbita. “La passeggiata spaziale non è una certezza, ma una speranza” ha detto Nespoli parlando nel corso della conferenza stampa all’Asi in cui è stata presentata missione Vita che porterà Nespoli in orbita a maggio 2017 con l’Expedition 52-53. “È una speranza la mia, teniamo duro” ha aggiunto Nespoli che trascorrerà sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Commentando le modifiche di equipaggio annunciate nei giorni scorsi dall’Esa, Nespoli ha sottolineato che “un cambio è sempre traumatico” perché “bisogna ricostruire lo spirito di gruppo e ripartire con l’addestramento”. “Cambiare vuol dire interrompere un lungo processo di omogeneizzazione tra tutti i membri. Se devi lavorare per sei mesi chiuso in una base quanto meno non vuoi litigare con gli altri”. Nespoli, che e’ stato selezionato per la Expedition 52/53, avrebbe dovuto viaggiare con i colleghi Jack Fischer e Fyodor Yurchikhin ma pochi giorni fa e’ stato comunicato un cambio. A volare con l’italiano saranno l’americano Randy Bresnik e il russo Sergei Ryazansky: “Il cambio e’ dovuto a problemi con i veicoli russi che hanno portato alla riduzione dei loro cosmonauti”. “Un cambio e’ complesso anche sul piano operativo sia per noi che dobbiamo addestrarci per cose differenti sia per tutto il personale che lavora con noi. Cose che richiedono anni vanno riviste e imparate in pochi mesi”. “Nel mio volo alcune mansioni che erano del collega russo dovra’ svolgerle l’astronauta americano, dovra’ acquisire qualifiche in pochi mesi che invece richiedevano un anno”.

Il nome scelto dall’ASI per questa missione è VITA

missione vitaÈ un acronimo che sta per:

– Vitalità

– Innovazione

– Tecnologia

– Abilità

In lingua italiana, la parola “vita” evoca significati profondi e importanti, sia da un punto di vista scientifico che filosofico. È una di quelle parole italiane molto conosciuta anche all’estero.

Il design della patch, sviluppato dall’ESA su richiesta dell’Agenzia Spaziale Italiana e realizzato insieme allo stesso astronauta Paolo Nespoli e all’ASI, è rappresentativo dei messaggi principali della missione. La forma ci ricorda il pianeta Terra per la sua geometria rotonda e per la sua trama azzurra. Essa contiene il simbolo del “Terzo Paradiso” dell’artista italiano Michelangelo Pistoletto. Tale simbolo mette in relazione visiva e concettuale i temi principali della missione:

   – il DNA, simbolo della vita (tema veicolato anche dal nome della missione stessa) e, in senso lato, della dimensione scientifica
– il libro, simbolo della cultura e dell’educazione intesa come formazione e apprendimento continuo

   – la Terra, simbolo dell’umanità intera.

Il Terzo Paradiso è una riformulazione del simbolo matematico dell’infinito e può essere visto come simbolo aperto a molteplici interpretazioni.

I due elementi circolari opposti stanno a significare le attività scientifiche ed educative sviluppate nello spazio, mentre il cerchio centrale è il punto di incontro tra i due e rappresenta l’evoluzione della Terra e i benefici che le attività spaziali portano all’umanità.

L’ellissi centrale in combinazione con il globo evoca un simbolico occhio che sta a figurare la prospettiva dell’astronauta che osserva il nostro pianeta dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Le tre stelle rappresentano le tre missioni di lunga durata frutto dell’accordo tra la NASA e l’ASI per la fornitura dei moduli MPLM.

Il logo è impreziosito dalla presenza dei colori della bandiera italiana a rappresentare la nazionalità dell’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli e dell’Agenzia Spaziale Italiana.