E’ stata celebrata stamattina a San Feliciano sul Trasimeno, la messa per gli sfollati del terremoto celebrata dal cardinale di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, che ha dato loro il benvenuto, e dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, che ha presieduto la celebrazione eucaristica. Alla celebrazione erano presenti anche le monache Benedettine di Norcia, anch’esse “sfollate” presso il monastero delle loro consorelle di Trevi, i rappresentati delle Istituzioni civili, il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci e il sindaco di Magione Giacomo Chiodini. Nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve sono 900 i terremotati della Valnerina accolti in strutture alberghiere sia del capoluogo umbro che della zona del lago Trasimeno, per i quali le comunità locali (dai comuni alle parrocchie, alle proloco) si sono mobilitate affinché non si sentano soli ed estranei. Concetto che ha ribadito il cardinal Bassetti nell’annunciare che farà presto visita a tutte le persone ospitate nei diversi alberghi del Perugino.
“Vi accogliamo con il cuore, – ha detto Bassetti – l’Umbria è una piccola regione, si potrebbe dire una famiglia allargata, e state certi che nell’Umbria del Trasimeno vi troverete senz’altro bene. Ci sono dei fratelli e delle sorelle, delle parrocchie e delle comunità disponibili ad accogliervi a venirvi incontro per tutto quello che è possibile”. Un momento di forte commozione per il cardinale è stato quando nel piazzale della chiesa parrocchiale di San Feliciano ha incontrato le monache Benedettine e l’ottantasettenne sacerdote di Norcia don Antonio che ha deciso di seguire i suoi concittadini approdati non come turisti sulle rive del Trasimeno, testimone di una Chiesa presente, che non abbandona i suoi figli condividendone disagi e sofferenze.
