Il Sottosegretario d’Abruzzo con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca, in riferimento ad alcune dichiarazioni diramate alla stampa da alcuni Sindaci a seguito di una riunione della Provincia di Teramo convocata dal Presidente e relativa ad una presunta scarsa presenza della Protezione Civile Regionale, ha precisato che: “Unitamente al Capo Dipartimento Ing. Primavera, fin dalle 8,45 del 30 ottobre sono stato personalmente in Sala Operativa della Protezione Civile regionale per coordinare direttamente le operazioni nelle prime 24 ore, tipicamente corrispondenti ai momenti più critici. Da allora abbiamo continuamente interloquito (24 ore su 24) con i tantissimi Sindaci che si sono messi in contatto con noi per l’intera giornata (fino a tuttora) al fine di coadiuvare e supportare la loro attività quali responsabili di PC del proprio territorio.”

Inoltre, specifica Mazzocca :“Riguardo l’inserimento di questo o quel Comune nell’ambito di una fantomatica ‘mappatura della Regione’, concordo con le indicazioni dei Dipartimento nazionale in base alle quali sia assolutamente prematuro stilare ‘classifiche’ di sorta entro le 72 dal verificarsi dell’evento.” Inoltre “non posso non evidenziare il pensiero ripetutamente evidenziato dal Commissario Errani e sottolineato dal Vice Commissario D’Alfonso riguardo al fatto «che tutti i danni ulteriormente riportati dal patrimonio privato, pubblico e religioso nei comuni interessati dal Sisma del 30 di ottobre troveranno copertura finanziaria». Importante, inoltre, anche l’accoglimento, in sede di Consiglio dei Ministri di ieri, della «richiesta dei Presidenti di Regione di adottare una normativa capace di velocizzare le verifiche di resistenza strutturale degli edifici» alla luce dell’esorbitante numero delle richieste ricevute.”
Pertanto invita i sindaci “quali locali responsabili di Protezione Civile, alcuni contenuti delle disposizioni di legge anche e soprattutto in relazione alle incombenze, ai poteri ed alle possibilità che da loro di operare speditamente ed autonomamente per fronteggiare l’emergenza sisma, come ad esempio per l’acquisto di materiali oltre che di scorte per l’assistenza e l’accoglienza della popolazione residente in ogni Comune colpito dal sisma.”