La ricostruzione passa anche dall’Università e dalla Scuola. E oggi è stato un giorno di ricostruzione: mentre a Camerino si laureavano i primi studenti dopo il sisma, la prima commissione Affari istituzionali della Regione Marche ha presentato una mozione con cui chiede alla giunta di tener conto, per il Piano di dimensionamento dell’offerta formativa, delle difficoltà dei territori colpiti. Il documento è stato abbinato alle ‘Linee guida per la programmazione della rete scolastica del sistema educativo marchigiano per il triennio 2017/2020’.
“Non possiamo esimerci dal contestualizzare la programmazione della rete scolastica nella situazione post-sisma, in particolare negli aspetti logistico-amministrativi- ha spiegato il presidente della commissione Francesco Giacinti (Pd)– Bisogna tenere conto di questi nuovi scenari, tutelando quanto più possibile i legami comunitari”. La mozione sottolinea come i terremoti di agosto e ottobre hanno compromesso la funzionalità di molti edifici scolastici e riconosce la necessità di una diversa organizzazione logistica della distribuzione delle scuole. Per questo motivo viene chiesto l’impegno “ad adottare criteri che prioritariamente tengano conto delle situazioni di emergenza che si sono verificate nei territori interessati”.
A Camerino invece oggi 24 giovani hanno conseguito la laurea in Informatica. Presenti il rettore Flavio Corradini, il commissario Vasco Errani, il sindaco Gianluca Pasqui e il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo. “In questi giorni ho visitato più volte le zone colpite dal terremoto – ha detto Mastrovincenzo- Quello che ho visto è una grande determinazione di amministratori, imprenditori e lavoratori nel voler ripartire al più presto. La stessa tenacia ho ritrovato qui a Camerino. La Regione continuerà a essere costantemente a fianco di questa Università e di questo territorio”.
