Terremoto Centro Italia, Renzo Piano: “Milioni di persone devono essere consapevoli di vivere in un Paese meraviglioso ma fragile”

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I tempi lunghi. Quelli sono la sfida. Siamo bravissimi, sulle emergenze. Ma la vera sfida, temeraria, è sui tempi lunghi. Bisogna imparare a difendere il nostro patrimonio edilizio, storico e culturale giorno dopo giorno, anno dopo anno. Lavorandoci per mezzo secolo. E bisogna partire subito. Immediatamente“. Lo afferma, in un’intervista al ‘Corriere della Sera‘, l’architetto e senatore a vita Renzo Piano, impegnato nel ‘Piano Casa Italia‘. “Non ne possiamo più della cultura della ‘sfiga’. Basta. È indegna di noi. Della nostra intelligenza. Della nostra storia. La natura non è buona o cattiva: se ne infischia di noi. Inutile chiamarla in causa. Cosa saremmo se nei millenni non avessimo imparato a coprirci, scaldarci, arginare i fiumi? – prosegue – I terremoti ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Ed è stupido fingere che non sia così. Bisogna imparare da Umberto Veronesi“. Veronesi, conclude l’architetto, “ebbe il coraggio di essere chiaro. Disse a tutte le donne: avete dei bellissimi seni ma quei seni sono anche una vostra fragilità. Le donne lo hanno ascoltato. E un po’ alla volta la guerra contro il tumore al seno ha dato risultati eccezionali. Occorre essere onesti anche sui terremoti. Non con i terremotati: purtroppo sono stati già segnati. Ma con i ‘terremotabili”: milioni di persone devono essere consapevoli di vivere in un Paese meraviglioso ma fragile“.