Terremoto, Cgil Perugia: non allontanare le persone dalla loro realtà

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La situazione in Valnerina è molto grave e richiede interventi immediati per una popolazione che dopo aver perso tutto deve continuare ad affrontare, oltre all’emergenza, la paura delle ulteriori scosse di terremoto che si susseguono a distanza anche di pochi minuti nell’arco della giornata“. Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, affida a una nota la sua richiesta di intervento e le proposte dell’organizzazione da lui guidata per affrontare la nuova grande emergenza che ha colpito Norcia e i territori vicini. Un appello che si rivolge a istituzioni, associazioni, realtà economiche, ma anche alla stessa popolazione colpita ancora una volta, a distanza di 19 anni, da una nuova grande calamità. “Il sopralluogo che abbiamo effettuato subito dopo il sisma – spiega Ciavaglia – ci ha mostrato un quadro preoccupante. Quello che come Cgil vogliamo sottolineare è che dobbiamo avere in mente l’esperienza del sisma del ’97 e prendere da quel modello di ricostruzione il meglio e tutto ciò che può essere trasferito a questa nuova calamità. Ma intanto dobbiamo affrontare l’emergenza e questo significa pensare ai beni di prima necessità. Quello che chiediamo è che si tenga conto della necessità di non spostare dai loro luoghi le persone“. “E questo significa come primo intervento – aggiunge Ciavaglia – proporre come soluzione temporanea quella delle tende. Siamo consapevoli che anche in vista delle basse temperature che si prospettano questa dovrà essere una soluzione temporanea. E la fase successiva, secondo noi, dovrà prevedere l’utilizzo di moduli abitativi e non, come il governo propone, quello delle casette in legno, che avrebbero tempi troppo lunghi. Come Cgil siamo disponibili e anzi chiediamo, di essere al tavolo con istituzioni e associazioni per affrontare la questione nel suo complesso”. “Tutto questo in tempi rapidi – spiega ancora il sindacalista – chiedendo anche, proprio alle istituzioni, di rendere frequente il coinvolgimento delle organizzazioni come la nostra, nella stessa misura in cui lo sono i confronti tra le stesse istituzioni. Vogliamo e dobbiamo essere anche noi un interlocutore di un processo che riguarda anche la situazione economica della nostra regione, che anche il terremoto sta contribuendo a rendere ancora più pesante”. E intanto proprio la Cgil ha in programma tra qualche giorno a Spoleto un coordinamento per verificare la situazione delle attività economiche di questa zona, oltre a quella dei servizi. “Una zona – conclude Ciavaglia – duramente colpita anche nelle condizioni lavorative. Quello di Spoleto sarà un appuntamento per fare anche il punto della raccolta di beni di prima necessità che abbiamo attivato in tutte le sedi Cgil della provincia e che stiamo facendo per consegnare da subito ai cittadini quanto può contribuire a rendere meno difficile questa delicata fase fuori dalle proprie abitazioni. E lo facciamo soprattutto per quelle piccole frazioni e territori che sono spesso fuori dalla ribalta dei media e che invece sono state travolte dal sisma come e forse più di altre“.