Un terremoto di magnitudo 6.3 ha scosso oggi il Cile, nella regione del Maule, vicino Talca. L’ipocentro ad una profondità di 80 km. Non è certo una novità per questo paese, uno dei paesi sismicamente più attivi del mondo. Il Cile si trova in corrispondenza del margine tettonico fra Placca di Nazca e Sud Americana: qui avviene la subduzione della prima sotto la seconda. Questo movimento causa terremoti potentissimi, molto più forti di quelli che avvengono in Italia, con magnitudo anche superiori a 8.0, come quello del febbraio 2010 (M 8.8) che causò la morte di centinaia di persone.
Nel 1960, proprio in Cile, venne registrato il terremoto più forte mai registrato sulla Terra – da quando esistono rilevazioni, ovviamente. Il terremoto di Valdivia del 22 maggio 1960, ebbe una magnitudo momento 9,5. Un sisma con una potenza inimmaginabile, se non da chi lo ha vissuto: fu infatti migliaia di volte più forte del terremoto del 30 ottobre che ha colpito l’Umbria e le Marche. Le vittime furono tremila.


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