“Oggi, tra i Comuni del centro Italia colpiti dal sisma, abbiamo visto chiese crollate, case distrutte, macerie e devastazione. Ma non abbiamo visto rassegnazione. Anzi gli occhi di questa gente meravigliosa, che non vuole abbandonare i propri paesi, trasmettono speranza, dignità, e una voglia straordinaria di ricominciare” . Lo ha detto il presidente dell’Anci Antonio Decaro che ieri si è recato nei Comuni di Visso e Camerino colpiti dal sisma dei giorni scorsi, e nel centro di Porto Sant’Elpidio, dove 600 persone “hanno trovato un tetto sicuro e centinaia di volontari della Protezione civile, della Croce Rossa e delle Forze dell’ordine a tendere loro la mano”.

Ai sindaci dei Comuni così fortemente provati Decaro (accompagnato dal presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, dal sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, e dal coordinatore nazionale dei piccoli Comuni dell’Anci, Massimo Castelli) ha chiesto “di continuare a tenere in vita l’anima delle loro comunità, anche se oggi queste comunità sono lontane dai loro paesi, dalle loro case e dai luoghi cari. Io come presidente dell’Anci – ha aggiunto – sosterrò le loro richieste al Governo: assumere tecnici che lavorino alla messa in sicurezza degli edifici e avere deroghe per far ripartire le attività e i luoghi simbolo delle loro comunità, dalla pasticceria, alla Chiesa, all’Università“. “E se l’Unione europea porrà dei vincoli alla ricostruzione, allora noi faremo scrivere la lettera di risposta ai sismologi. Perché i nostri paesi – ha concluso – non possono restare macerie di un Terremoto”.