Si sospenda l’esercizio della caccia perlomento nelle regioni più colpite dal terremoto: Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Lo chiede, in una nota, l’Ente nazionale Protezione Animali. “Chiediamo un atto di responsabilità – dichiara l’Enpa – a chi ha il dovere -potere di fermare le “doppiette” anche per scongiurare l’ipotesi che qualcuno tra i soccorritori possa diventare un bersaglio, finendo vittima di un incidente di caccia”. Anche l’Enpa è presente nelle zone colpite dal Terremoto e sta collaborando al recupero e alla messa in sicurezza degli animali, prestando loro tutto l’assistenza di cui hanno bisogno.
Ma “la presenza di persone armate nei nostri boschi e nelle nostre campagne – spiega l’associazione – rappresenta un ulteriore fattore di rischio per l’incolumità delle persone – come dimostrano i gravi incidenti di caccia negli ultimi giorni – e degli animali, anch’essi gravemente provati dal sisma e che spesso fuggono dalle località terremotate. Inoltre, nel contesto di una viabilità già duramente compromessa, lo spostamento degli automezzi dei cacciatori può andare a interferire con il corretto funzionamento della macchina dei soccorsi, creare inutili ed evitabilissime strozzature”.
