La nuova scuola elementare di Gualdo, in provincia di Macerata, è pronta per accogliere domani i 42 bambini riparati finora nelle tende del Miur dopo che il terremoto del 24 agosto scorso ha reso inagibile la scuola ‘Murri’. Sono servite quattro settimane di lavoro, anche sotto le scosse, per creare un piccolo miracolo di solidarietà ed efficienza a Gualdo, 800 abitanti in tutto, comune del cratere marchigiano. La scuola, una struttura antisismica di 180 metri quadrati, costata 132 mila euro, è nata grazie all’impegno della Confederazione nazionale Misericordie d’Italia e della Ille Prefabbricati, che hanno anche cofinanziato il progetto, sostenuto per la gran parte dalle Profumerie Limoni e La Gardenia e dalle donazioni dei loro clienti. Durante il taglio del nastro c’erano tutti: in prima fila i protagonisti del futiro, i bambini, il sindaco Giovanni Zavaglini, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, Fabrizio Curcio e Vasco Errani, Aldo Intaschi per le Misericordie, e il direttore amministrativo delle Profumerie Ezio Resinelli. A fianco dell’ad della Ille, Enrico Terzi, il col. Massimo Tuzza dell’Esercito: l’area dove poi è stata costruita la struttura, è stata urbanizzata dai soldati. Si tratta di una struttura costituita da 150 quintali di legno, 84 metri cubi di calcestruzzo, luci a led, classe energetica A1.
”Dopo Cittareale – ha spiegato Trucchi – questa di Gualdo è la seconda delle tre scuole che stiamo aiutando a ricostruire: a breve il taglio del nastro ad Acquasanta Terme”. Ai bambini i volontari hanno consegnato kit con zaino, quaderni, astuccio, e i diari donati dall’Istituto comprensivo ‘Anna Frank’ di Rho (Milano). ”Il Terremoto è una grande chiamata per tutti, – ha osservato il presidente Ceriscioli – per dimostrare che questo territorio ce la farà e ricostruiremo tutto”. I problemi tuttavia ci sono ancora, ed anche notevoli: domani riaprono le scuole a Tolentino e a Pievebovigliana, ma Camerino ha dovuto posticipare l’avvio al 24 novembre. A Visso gli studenti andranno a lezione a Loreto non appena saranno ridipinte alcune aule. La nuova scuola di Centrale di Acquasanta sarà inaugurata il 27 novembre, con la presenza del ministro Giannini, mentre il 29 sarà la volta della scuola di Arquata, realizzata dalla Fondazione Rava. Ma dopo la scossa 6.5 del 30 ottobre il paese è distrutto, adesso on ci abita più nessuno, e si va a lezione a San Benedetto del Tronto, in un edificio preso in affitto.
