Terremoto, il cardinal Bassetti: “Le nostre parrocchie stanno rispondendo all’emergenza con generosità e apertura di cuore”

“L’esperienza terribile del Terremoto, proprio nel cuore del Giubileo, ha messo a prova la serietà della nostra conversione verso gli altri, verso coloro che hanno perso tutto e non hanno più nulla per vivere. E devo affermare, con senso di grande consolazione e di lode al Signore, con quanta generosità e apertura di cuore stanno rispondendo le nostre parrocchie e i nostri gruppi ecclesiali alle emergenze di questi mesi”, così afferma il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, durante l’omelia della messa di chiusura dell’Anno santo straordinario. La celebrazione si è tenuta nella cattedrale del capoluogo umbro.

Per il cardinale Bassetti, “è il segno che l’amore di Dio che abbiamo sperimentato nel Giubileo è maturato in noi e sta portando frutto”. “Al di là delle tante manifestazioni, – ha detto ancora l’arcivescovo – so che la comunità cristiana, almeno nella sua parte più sensibile, s’è sollevata da certa stanchezza, ha riscoperto la vita di grazia e si è aperta alla solidarietà e all’accoglienza: prima con l’arrivo dei profughi, poi con la venuta degli sfollati da Norcia. La nostra gente umbra non ha mai alzato barricate o muri contro nessuno”. Riferendosi sempre al Terremoto, il cardinale Bassetti ha sottolineato che “è da queste esperienze di amore concreto che può nascere e svilupparsi quel senso forte di comunità e di Chiesa che ci rende capaci di affrontare le sfide degli anni a venire”.