Terremoto: in California torna l’incubo devastazione del “Big One”

Dopo le forti scosse di terremoto verificatesi nel Pacifico, dalla Nuova Zelanda al Giappone, una serie di proiezioni elaborate dagli esperti dalla CoreLogic ha rilevato che non è possibile escludere un violento terremoto in California tale da provocare migliaia di morti e danni per centinaia di miliardi di dollari: torna così l’incubo Big One, il sisma apocalittico che in California hanno imparato a temere dai tempi dell’evento tellurico di San Francisco, agli inizi del ‘900.

Le nuove stime, elaborate dalla CoreLogic, dimostrano che non è possibile escludere la probabilità che il “tappo” di Monterrey ceda, magari per un sisma magnitudo 8, spaccando tutta la California in due tronconi lungo una linea di 800 miglia: lo stato americano è attraversato infatti da due faglie che corrono da nord a sud, interrotte a metà all’altezza di Monterrey, cosa che provoca scosse di 5 gradi, ma impedisce quelle distruttive. O almeno così si riteneva finora.

In alternativa, è possibile, spiegano gli esperti, che si verifichi “solo” uno ShakeOut, cioè un terremoto limitato alla sola California del Sud: in questo caso i morti potrebbero essere 2.000, i feriti 50.000 e i danni materiali pari a 200 miliardi di dollari. Una situazione del genere potrebbe verificarsi una volta ogni 150.000 anni, e secondo altre ipotesi e proiezioni ogni 2.500.