Terremoto, Marche: tecnici a confronto con la Protezione Civile, al via la procedura Fast

I tecnici dei Comuni terremotati e i liberi professionisti hanno dato una risposta molto importante alla Protezione civile delle Marche, che ha illustrato loro la procedura ‘Fast’ per velocizzare i tempi dei sopralluoghi e avere un’idea dei container che serviranno. “Erano oltre 600 – ha detto il capo della Protezione civile marchigiana Cesare Spuri -, abbiamo spiegato loro in cosa consiste la procedura: acquisire dati sull’agibilita’ o meno degli edifici e averne di piu’ precisi sull’acquisto dei container”.

In pratica, ha spiegato Spuri, i tecnici dovranno dire se un edificio e’ abitabile o no, senza verifiche troppo articolate, che comunque si faranno. Questo permetterà di calcolare in tempi brevi il numero dei container e “entro novembre dovremmo avere numeri chiari”. “Mi aspetto – ha aggiunto – che i sindaci abbiano prima trovato tutte le possibili soluzioni alternative, perche’ i container devono essere l’extrema ratio”. Per domani è previsto l’incontro con i sindaci dei Comuni più a rischio. Quanto alla tentazione di alcuni sindaci di fare da soli e realizzare un villaggio di casette di legno, come ha annunciato il primo cittadino di Bolognola, Cristina Gentili, Spuri ha commentato: “E’ il momento in cui ognuno pensa di poter fare qualcosa, ma se ognuno trova una soluzione personale la situazione diventa incontrollabile”.