Terremoto Nuova Zelanda, anche l’istituto neozelandese GeoNet rivede la Magnitudo per la seconda volta: è stato 7.8

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Domenica abbiamo assistito a nuove, ignoranti e stucchevoli polemiche, sulla magnitudo del violento terremoto che ha colpito la Nuova Zelanda. Un sisma che nell’imminenza della scossa è stato classificato di magnitudo 8.1 secondo dall’INGV, di magnitudo 7.4 dall’USGS e addirittura di magnitudo 6.6 dall’istituto ufficiale neozelandese GeoNet. Già nel corso della giornata di domenica, l’USGS e GeoNet rivedevano la magnitudo rispettivamente il centro americano da 7.4 a 7.8 e l’istituto neozelandese da 6.6 a 7.5. L’INGV invece manteneva la prima stima, di magnitudo 8.1. Adesso, tre giorni dopo la scossa, l’istituto ufficiale neozelandese GeoNet ha nuovamente rivisto la stima innalzandola ulteriormente, arrivando a magnitudo 7.8 confermando il dato dell’USGS e avvicinandosi di molto a quello iniziale dell’INGV.

terremoto nuova zelandaNel sito ufficiale di GeoNet, la specialista Sara McBride ha spiegato che la revisione si basa su informazioni raccolte nel corso delle ultime 48 ore dopo il terremoto. “Sulla base dei nostri risultati e in discussione con i ricercatori internazionali, le prime indicazioni ci dicono che quello di domenica è stato uno dei terremoti più complessi mai registrati nella storia della Nuova Zelanda. Questa complessità significa che abbiamo dovuto fare sforzi straordinari per determinarne la grandezza, la profondità e la posizione della scossa. La lunghissima durata del sisma, che è durato oltre un minuto, ha compromesso i metodi standard che utilizziamo per calcolare l’energia totale rilasciata. Adesso abbiamo raccolto tutti i dati dalla rete di stazioni sismiche che normalmente non avrebbero bisogno di essere incluse nei processi di calcolo della stima della magnitudo. In un primo momento, inoltre, avevamo perso la comunicazione con le stazioni sismiche, quindi non eravamo stati in grado di avere le informazioni utili. Soltanto adesso abbiamo una comprensione più completa di quanto accaduto. Il nostro team scientifico ha lavorato senza sosta per fornire un quadro più completo possibile sul terremoto. Sulla base di questi sforzi, possiamo dire con una certe sicurezza che il terremoto è stato un M. 7.8, coerente con le stime fornite da diverse agenzie internazionali e in particolare con l’USGS. Il loro modello ha fornito in anticipo informazioni importanti. La nuova entità calcolata non cambia nulla in quello che è successo, ma ci assicura una maggiore conoscenza su quanto è stato significativo l’evento. La buona scienza richiede tempo. La nostra rete sismica è robusta, e registra tutti i terremoti della Nuova Zelanda. Tuttavia, questi grandi eventi sono molto rari quindi soltanto con il tempo si può fornire un risultato preciso. Questo terremoto ci ha richiesto di adottare un approccio diverso e siamo riusciti in meno di due giorni a conciliare tutti i diversi dati“.