Si sta muovendo anche la magistratura, in conseguenza ai crolli di case, edifici e chiese che hanno interessato una vasta area della Valnerina umbra, senza provocare vittime. Una sorta di indagine conoscitiva avviata da qualche tempo dalla procura della Repubblica di Spoleto. Anche la procura regionale della Corte dei Conti è vigile, nonostante per il momento non abbia avviato istruttorie.
L’indagine, per disastro colposo a carico di ignoti, vuole essere una sorta di atto dovuto, ma per il momento è stato mantenuto il massimo riserbo. La procura di Spoleto vuole accertare se ci sono responsabilitià per i danni che ci sono stati, soprattutto nel legame con i finanziamenti utilizzati per gli interventi nei precedenti terremoti che hanno colpito la Valnerina umbra.
Anche la procura regionale della Corte dei conti sta monitorando la situazione, senza comunque avere per il momento alcun procedimento. “Questa e’ la fase dell’emergenza – ha sottolineato il procuratore Antonio Giuseppone – ma siamo attenti a qualsiasi segnalazione”. L’intervento della magistratura contabile e’ ulteriormente complicato considerando che in questo ambito i tempi di prescrizione sono di 5 anni. “Valuteremo comunque – ha spiegato ancora il procuratore – se nuovi fondi pubblici dovessero essere impiegati per strutture alle quali ne sono già stati destinati in passato”. La procura della Corte dei conti sta tuttavia gia’ pensando alla fase della ricostruzione. “Anche in questo caso – ha spiegato Giuseppone – ci sara’ massima attenzione sui fondi pubblici. Mi auguro che non dovremo mai intervenire perché vuol dire che, come siamo certi, ne sarà fatto un uso regolare”.
