Terremoto, sindaco Amandola: “A breve saranno sgomberati alcuni laboratori e ambulatori per inagibilità”

“Arriverà ad ore l’ordinanza di sgombero dei servizi di primo intervento, dei laboratori di dialisi con 6 posti letto e veterinari e di medicina di base all’ospedale di Amandola, vicino a Fermo, dichiarati inagibili a seguito delle recenti scosse di Terremoto che hanno colpito il centro Italia ed evacuati oggi”. Lo annuncia a LaPresse il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli. Dalla struttura erano stati già evacuati dai reparti di medicina e chirurgia e dell’Rsa tutti i degenti lo scorso 24 agosto, dopo il primo forte sisma, ed erano stati portati all’ospedale di Fermo. Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata con ulteriori lesioni all’edificio tanto che si è deciso di evacuare la struttura completamente.

“A distanza di un mese circa dal Terremoto del 24 agosto questi servizi erano stati riattivati. Dopo la evacuazione di queste ore, si stanno già montando nel parcheggio dello stadio di Amandola, delle tende pneumatiche per proseguire le attività dei laboratori, anche quello di dialisi. Le tende saranno 3 e domani o lunedì saranno sostituite da moduli sanitari per riprendere tutte le funzioni”, aggiunge il sindaco.

Ad Amandola su 3mila abitanti 800 persone sono state sfollate per il sisma del 24 agosto e per quello dei giorni scorsi. “Delle nostre 24 frazioni che hanno riportato pesanti danni – dice il sindaco – 3 sono inagibili all’80 per cento e le case sono inagibili al 60 per cento nel centro storico. E tre vie principali del centro del paese sono zona rossa”. Ieri erano state fatte delle verifiche di agibilità dai tecnici della protezione civile, proseguite oggi. Sul posto stamani si sono recati il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.