Una “ponte” ideale unisce le Marche colpite dal Terremoto con la Toscana, attraverso la creazione di percorsi ciclopedonali di collegamento tra i punti di interesse (enogastronomico, storico-artistico e culturale, naturalistico), in bacini separati geograficamente, ma uniti nei progetti relativi ai fondi Ue. Ci sta lavorando Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso (Macerata), uno dei Comuni nel cratere sismico, il cui centro storico è ancora zona rossa. “Ora la nostra priorità – spiega – e’ creare lavoro, creare nuove opportunità economiche per attirare gente nuova perché qualcuno di coloro che se ne sono andati non tornerà più”. L’idea è stata proposta ad alcuni sindaci della provincia di Arezzo e ha finito per coinvolgere la Regione Toscana e alcuni imprenditori. “Sono andato ad Arezzo sabato scorso e ho chiesto di partecipare con noi ad una iniziativa con il gruppo Guzzini”, azienda che dovrebbe curare una installazione luminosa, il 10 dicembre. Il sindaco Pazzaglini elogia “il capo della Protezione civile Curcio, il commissario straordinario Errani e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che e’ stato sempre con noi, non ho mai sentito in nessun momento di essere da solo a combattere questa emergenza”.
Ma ora “cominciano le domande sul futuro. E noi non possiamo che rispondere con le nostre idee, il nostro impegno le nostre speranze, che non sono ancora tangibili, con progetti concreti ma non ancora realizzati, per i quali ci vuole tempo”. Nel frattempo il sindaco di Visso è in contatto con vari imprenditori, come Adolfo Guzzini che donerà 100 mila euro (“sto pensando ad una proposta da fargli”), Rosella Sensi e altri ancora. Un altro progetto prevede una collaborazione con l’Umbria. “Puntiamo sul turismo, – dice ancora il sindaco – ripartiamo da quello che ci è rimasto: prodotti tipici, Parco dei Monti Sibillini (la sede e’ a Visso, ndr), eccellenze culturali come i manoscritti leopardiani”. Il progetto con la Toscana prevede il collegamento tra punti di interesse “molto eterogenei: per il comprensorio di Visso il centro di riproduzione del cervo di Castelsantangelo sul Nera, il vivaio della Forestale, il Giardino Appenninico, il Giardino Fluviale”. E la piccola città si prepara alla ricostruzione: “abbiamo gia’ individuato le aree per le casette”.
