Continua l’opera dei ‘salvatori’ dell’arte nei luoghi terremotati delle Marche per mettere in sicurezza i beni nelle chiese e negli altri siti lesionati o a rischio di crolli. Alcune opere d’arte sono state recuperate nella Chiesa della Pieve dedicata a Santa Maria Assunta, costruita in stile romanico nel 1300. Tra le opere più rilevanti il trecentesco fonte battesimale in pietra calcarea attribuito alla scuola dei pietraioli vissani ed il quadro dell’Assunzione posto dietro l’altare maggiore e opera di Camillo e Fabio Angelucci (1584). Nel frattempo è arrivato alla mole di Ancona il prezioso crocifisso di Cessapalombo (Macerata) gravemente danneggiato dal terremoto: oltre ad essere di grande valore artistico, ha per la gente del luogo un altissimo valore devozionale. A seguito del sisma si sono staccate la testa e parte della croce processionale. Tutti i pezzi sono stati recuperati e ricomposti dai funzionari del Mibact e dei carabinieri del Nucleo Tpc di Ancona; è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per il prelievo della scultura dalla chiesa, dove era crollata una parete. Proprio questo potrebbe essere il primo bene ad essere restaurato dagli esperti dell’Istituto centrale del restauro del ministero, che hanno attivato il laboratorio di restauro alla Mole di Ancona, messa a disposizione dal Comune per far fronte all’emergenza sisma e al fine di mettere in sicurezza il patrimonio artistico delle zone colpite dal Terremoto. Una volta restaurato il Crocefisso ritornerà nella sua sede a Cessapalombo che sarà a sua volta restaurata.
Terremoto, Ussita: salvataggio opere d’arte nella chiesa della Pieve

LaPresse/AbacaPress