Terremoto, Zeffirelli: “Toccando le pietre di Castelluccio, già la prima volta ne sentii la potenza”

Mi ricordo che, toccando le pietre di Castelluccio, già la prima volta ne sentii la potenza, la verità” e girare nel 1972 il film “Fratello Sole, Sorella Luna” su San Francesco “è stata una grandissima avventura per il mio spirito. Parte della magia di quel film deriva dalla crisi profonda che colse me e il protagonista. Ricordo la costante inquietudine: non riuscivo a dormire, perché continuavo a chiedermi se quello che stavo facendo fosse bene o male. Vivevo nel senso di colpa. Faulkner, guidato dalle mie indicazioni, provava in ogni modo a restituire l’uomo Francesco. Ma Francesco era un dio in terra, le sue idee, i suoi valori non erano di questo mondo: come potevo strapparli alla divinità e farli divenire realtà?“, afferma il regista Franco Zeffirelli in una intervista al Messaggero. “La sostanza dell’amore e della virtù di quell’uomo è custodita in quei luoghi ed è impossibile raggiungerne il cuore. Quando abbiamo girato lì eravamo lacerati da quelle vibrazioni“. Zeffirelli ha dei dubbi sulla possibile ricostruzione dei beni artistici: “Non saremmo in grado. Quei luoghi sono stati creati da uomini e donne ispirati dall’amore per il loro mondo. Noi arriviamo oggi e possiamo solo tentare di impossessarci di quell’amore, modello di una virtù fondamentale nell’uomo, quella che appunto permette di apprezzare l’arte, la bellezza: la definirei la faccia pulita e luminosa del nostro animo“.