Una lettera aperta ai dipendenti del colosso del farmaco Pfizer, per vaccini meno cari contro la polmonite nei Paesi del Sud del mondo. L’iniziativa è di Medici senza frontiere, che da tempo si batte per ridurre il prezzo di questo prodotto. “Cari impiegati della Pfizer, mi presento: mi chiamo Mary Jo, e lavoro come infermiera per Medici senza frontiere da 17 anni. Vi scrivo perché sabato 12 novembre sarà la Giornata mondiale contro la Polmonite che, insieme alle altre infezioni da pneumococco, uccide ogni anno quasi un milione di bambini”, recita la missiva.

“Gli abbiamo trovato un posto letto e abbiamo posizionato un catetere venoso per somministrargli le terapie endovenose necessarie. Ciò che mi ha colpito di più di Mohamed è stata la sua serietà. Nonostante fosse chiaro che stava soffrendo molto, e che non aveva né fame né sete, si impegnava a essere autonomo. Era così debole, ma faceva di tutto per tenere duro. Il giorno seguente era vivace. Sorrideva. Il cambiamento è stato incredibile. Mohamed è stato fortunato ad arrivare nella nostra clinica al momento giusto, e noi siamo stati fortunati che gli antibiotici abbiano funzionato contro la sua polmonite. Non è sempre così”, nota Mary Jo. “La polmonite di Mohamed poteva essere prevenuta se il vostro vaccino fosse stato disponibile. Ecco perché è importante abbassare il prezzo del vaccino anti-pneumococcico per quei paesi che non ricevono i vaccini finanziati dai donatori E per le organizzazioni umanitarie. Perché tutto questo possa diventare realtà, il desiderio di cambiare le cose deve venire anche dal cuore di Pfizer. Potrebbe non essere facile, ma se tutto questo ti colpisce, per favore aiutaci a diffondere il messaggio condividendo questa lettera con un tuo collega. Grazie”, conclude Mary-Jo Frawley.
