Norcia, anticamente chiamata Nursia, è una stupenda cittadina umbra, situata nel cuore della Valnerina, nella parete occidentale della pianura di Santa Scolastica, a poco più di 600 metri d’altitudine, al centro di un’area ricca di testimonianze archeologiche che confermano la presenza dell’uomo fin dal Paleolitico medio.
Per secoli punto d’intersezione per popoli ed etnie, conobbe gli usi e i culti etruschi mentre con l’espansione del regno dei Sabini, si formò il primo centro urbano, privo di cinta muraria. Norcia conobbe il Cristianesimo con San Feliciano, vescovo di Foligno, mentre per la cittadina fu particolarmente infausto il periodo tra il VII e il IX secolo, caratterizzato da conquiste longobarde, gote, franche, incursioni saracene. Solo nel XII secolo, col nascere del nuovo Comune, la cittadina si liberò dall’influenza di Spoleto ed ebbe forti mire espansionistiche che nemmeno il terremoto del 1328 sembrò placare.
Tanti gli eventi storici e politici che interessarono Norcia: nel 1484 venne inserita nella Legislazione di Perugia; nel 1500 il potere papale riprese il sopravvento, instaurando la figura del commissario papale; nel 1524 la città fu invasa dalla peste. Se nel XVII sorsero scuole pubbliche, un’accademia letteraria, un teatro e si stabilirono contatti con gli ambienti artistici di Roma, Firenze e Napoli, nel 1798 i Giacobini entrarono a Norcia ma vennero respinti da truppe filo-austriache unitesi a reazionari del posto.Dal 1809 al 1814,sotto l’impero francese, nacque una sede del Tribunale e una direzione delle Poste, ma il potere papale riprese il sopravvento e solo nel 1860, unendosi al futuro Regno d’Italia, i nursini, si liberarono dal giogo della Chiesa.
L’inizio del nostro secolo fu caratterizzato da miseria e fame e, per molti, la soluzione fu una sola: emigrare negli Stati Uniti. I due conflitti mondiali costarono molte vite umane alla cittadina che fu scenario di aspre lotte durante la ritirata tedesca nel secondo conflitto mondiale. Norcia è ricca di fascino, storia e monumenti. Nella piazza principale, intorno alla statua del Santo Patrono, fanno da cornice: la Castellina, il Palazzo Comunale, la Basilica di San Benedetto risalente al 1200, più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, restaurata in occasione del Giubileo 2000, eretta secondo la leggenda sulle rovine della casa natale del Santo, anche se è più probabile che qui sorgesse una basilica d’epoca romana.
Ed ancora, il Portico delle Misure, vecchio mercato cerealicolo coperto con le capacità in pietra; la Concattedrale di Santa Maria Argentea, situata dove un tempo sorgeva un’antica pieve; custode di opere pittoriche fiamminghe oltre al trittico murario del 500’ di Francesco Sparapane. Tra gli appuntamenti immancabili di Norcia: la festa delle Pasquarelle il 6 gennaio, in cui gruppi di persone, suonando i tamburelli, passano di casa in casa, annunciando la nascita del Messia; la benedizione di animali, sale e grano (17 gennaio) in onore di Sant’Antonio Abbate; la festa di San Benedetto (21 marzo), il rito ancestrale della fertilità (cd “Piantamaggio”) il 30 aprile, la festa dei Fauni (9 dicembre), con suggestivi falò in onore della Madonna di Loreto. Tra i prodotti tipici: tartufo nero e prosciutto di Norcia, che ha ottenuto il riconoscimento IGP.


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