Il 14 dicembre del 1991 iniziava in Sicilia una storica eruzione dell’Etna, una delle più lunghe ed importanti degli ultimi decenni. In quella storica giornata si aprirono una serie di bocche eruttive nel cratere di Sud-Est, e poi nella notte fino ad una quota di circa 2200 m s.l.m.
Salvatore Lo Giudice ha pubblicato sul suo profilo Facebook le fotografie di quella storica giornata. Splendidi fotogrammi di una eruzione che rimarrà nella memoria di molte persone.
L’eruzione durò fino al marzo del 1993. Nella primavera 1992 la fase più critica, con la dichiarazione dello stato di emergenza, quando le colate laviche raggiunsero i centri abitati dopo aver devastato frutteti e case isolate. Vennero creati sbarramenti e si cercò di deviare il flusso lavico con esplosivi. Furono mesi di paura e apprensione. A fine maggio veniva dichiarato lo scampato pericolo per Zafferana, perché le colate avevano perso alimentazione.
Pur determinando un serio pericolo, il vulcano Etna non ha la stessa pericolosità del Vesuvio in quanto le sue eruzioni sono in gran parte di tipo effusivo, caratterizzate quindi da colate laviche che lentamente scendono verso valle. Il Vesuvio invece è un vulcano esplosivo, e può generare eruzioni distruttive con la formazione delle temute nubi piroclastiche.








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