Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che domani, 26 di dicembre, sara’ una giornata di lutto nazionale in memoria di tutti coloro che sono morti nel disastro aereo del Tu-154 del ministero della Difesa russa con a bordo 92 persone precipitato questa mattina poco dopo il decollo dall’aeroporto di Sochi, sul Mar Nero. Tra i passeggeri vi era il direttore del fondo di beneficenza Spravedlivaya Pomoshch (Fair Aid), Elizaveta Glinka, e 60 membri della famosa orchestra Alexandrov, coro ufficiale delle Forze armate russe. Il velivolo avrebbe dovuto raggiungere la base aerea di Hmeymim in Siria. Il coro Alexandrov avrebbe dovuto partecipare ai festeggiamenti per il primo dell’anno con i militari dell’aviazione di stanza in territorio siriano. Secondo le prime informazioni diffuse dal ministero della Difesa, i detriti del TU-154 sono stati ritrovati a 1,5 chilometri al largo della costa di Sochi, ad una profondita’ di 50-70 metri. Il presidente Putin ha ordinato al premier Dmitry Medvedev di istituire una commissione d’inchiesta per scoprire le cause dell’incidente. Il comitato investigativo ha annunciato che un procedimento penale e’ stato aperto sulla base delle violazione delle norme di sicurezza dei voli e nella loro fase di preparazione, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa “Tass”.
Aereo russo precipitato nel mar Nero, in Russia proclamato il “lutto nazionale” per il giorno di Santo Stefano


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