Crollano i prezzi degli agrumi che in campagna sono pagati tra i 10 e i 20 centesimi di euro al chilogrammo. Al mercato le arance sono vendute ai consumatori a 2 euro al chilo, le clementine a 2,40 euro e i mandarini a 2,80/2,90 euro al chilo. Secondo il presidente della Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo, “sono inaccettabili i prezzi pagati agli agricoltori che non riescono neanche a coprire i costi di raccolta a causa della concorrenza sleale dei prodotti importati dall’estero, in una situazione di dumping economico, sociale ed ambientale. Un trend drammatico che ha effetti pesanti sul piano economico e occupazionale per le imprese agricole, ma anche dal punto di vista ambientale e per la salute dei consumatori, su cui e’ necessario intervenire con misure di trasparenza per promuovere i consumi sul mercato interno e favorire le esportazioni”.
Il risultato è “un calo dei consumi – aggiunge – che sono scesi per le arance sotto i 15 chili a persona all’anno, per effetto di una diminuzione che negli ultimi 15 anni varia da oltre il 20% per le arance ad oltre il 50% per i mandarini. Le imprese agricole della provincia di Taranto producono agrumi di eccellente qualita’, come dimostrato anche dal riconoscimento comunitario Igp alle ‘Clementine del Golfo di Taranto’ e tale patrimonio – conclude il rappresentante della Coldiretti – va valorizzato attraverso un piano straordinario agrumicolo ed un sostegno al reddito, considerato anche il fatto che la concorrenza sleale degli Paesi comunitari ed extracomunitari sta determinando un calo dei prezzi di vendita fino del 25%”.
