Allerta Meteo, violentissima sciroccata al Sud nel weekend: nella Sicilia orientale sarà un sabato terribile!

MeteoWeb

Allerta Meteo – L’imponente promontorio anticiclonico di blocco nei prossimi giorni subirà un importante “tilting”, a causa di una spinta da ovest esercitata da una saccatura, colma di aria polare marittima, che dall’Atlantico settentrionale affonderà fin sulle coste della Galizia e del Portogallo, ove poi si andrà ad isolare il “CUT-OFF” che dal prossimo weekend influenzerà negativamente il tempo sulle nostre due Isole Maggiori. Con questa spinta il promontorio anticiclonico di blocco, da settimane ormai stabile sull’Europa centrale, tenderà a spostare il proprio baricentro verso est, posizionando dei massimi barici di oltre 1040 hpa fra Polonia meridionale, Slovacchia, Moldavia, Romania e ovest dell’Ucraina. Il nuovo riassetto verso est dell’anticiclone di blocco europeo avrà come prima conseguenza quella di indebolire la figura anticiclonica lungo il suo bordo più meridionale, favorendone a sua volta una decisa erosione.

Previsioni Meteo Natale 2016Soprattutto in corrispondenza del basso Mediterraneo, influenzato dalle sostenute correnti secondarie di ritorno dai quadranti orientali, attive sul margine più meridionale della struttura altopressoria. Sarà proprio la contrapposizione tra l’imponente anticiclone di blocco centrato sull’Europa centro-orientale, con massimi barici di oltre 1040 hpa, e il “CUT-OFF” che dalle coste del portogallo scivolerà sull’entroterra desertico marocchino, ad accendere l’intensa fase di maltempo che dalla serata di venerdì comincerà ad interessare le nostre Isole Maggiori e la bassa Calabria ionica, con piogge, rovesci, temporali, accompagnati dalla rapida intensificazione della ventilazione orientale nei bassi strati che supererà la soglia d’attenzione, specialmente sulle coste della Sicilia meridionale, dove avremo delle burrasche, anche intense fra basso Ionio e Canale di Sicilia.

Prognose_20161214La notevole compressione del “gradiente barici orizzontale” che dal pomeriggio di venerdì si verrà a realizzare sul settore più meridionale del Mediterraneo centrale a partire dalla serata di venerdì genererà una intensa ventilazione dai quadranti orientali che dallo Ionio si estenderà rapidamente alle coste della bassa Calabria e della Sicilia, dipanandosi molto velocemente al basso Tirreno e al Canale di Sicilia, con un impetuoso flusso da E-SE che raggiungerà l’intensità di burrasca, anche forza 8 Beaufort, fra Malta, le isole Pelagie e Pantelleria, dove si potranno generare vere e proprie bufere di vento, ben oltre la soglia d’attenzione.

domenica seraVista la particolare configurazione barica, con un robusto promontorio anticiclonico di blocco che presenta massimi barici al suolo di oltre i 1040 hpa tra Slovacchia, Moldavia, Romania e ovest dell’Ucraina, l’intensa ventilazione da Est che investirà la Sicilia e la bassa Calabria non avrà una origine nord-africana. Ma, al contrario, verrà alimentata dalla ritornante più fredda da NE e N-NE che dalle pianure della Russia meridionale e dall’Ucraina, già raffreddate dalla precedente avvezione fredda, si spingerà sul mar Nero, per poi traboccare, tramite il mar di Marmara, sul mar Egeo e sulla Grecia, uscendo sul Mediterraneo centro-orientale con una intensa ventilazione da NE ed E-NE in estensione nel tratto di mare ad ovest di Creta. Questo flusso nord-orientale, in uscita dal bordo più meridionale del robusto anticiclone di blocco, posizionato sull’Europa centro-orientale, fungerà da supporto al flusso sciroccale che fra la serata di venerdì e la giornata di sabato 17 imperverserà su tutto lo Ionio, il Canale di Sicilia e il basso Tirreno, con rinforzi fino a burrasca, soprattutto fra sabato e domenica lungo tutto il Canale di Sicilia. Questo flusso dai quadranti orientali scorrendo sopra le ancora tiepida acque superficiali dello Ionio raccoglierà un ingente quantitativo di umidità che instabilizzerà la colonna d’aria. A ciò si somma pure l’azione della forzante orografica nei confronti dell’umidissima ventilazione dai quadranti orientali.

rh500z1_web_27Difatti gli umidi venti da Est, provenienti dallo Ionio, incontrando i primi contrafforti montuosi che caratterizzano il vicino retroterra della Sicilia orientale e anche della Sardegna orientale, sarà costretta a salire rapidamente verso l’alto (forzatura orografica), raffreddandosi e favorendo la rapida saturazione del vapore acqueo con la conseguente formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi forieri di piogge e rovesci di carattere persistente. Specialmente sulle coste della Sicilia orientale, dal catanese al siracusano e ragusano, dove nella giornata di sabato si potranno verificare veri e propri nubifragi che potranno arrecare non pochi disagi. Le aree maggiormente colpite dovrebbero essere proprio quelle della Sicilia sud-orientale, le stesse già interessate da precipitazioni molto abbondanti nelle scorse settimane (mentre solo un anno fa pativano una grave fase siccitosa), poiché interessate dalla risalita del lungo fronte occluso associato alla circolazione depressionaria che si sposterà verso l’entroterra desertico algerino, rimanendo localizzato a sud della catena montuosa dell’Atlante.

vortice africanoAncora oggi pero emergono tantissime incertezze riguardo la probabile traiettoria della circolazione depressionaria, e soprattutto se quest’ultima riuscirà ad evolvere in direzione dello Ionio, richiamando in seguito da NE masse d’aria sempre più fredde di natura continentale che dai vicini Balcani potrebbero traboccare sulle nostre coste adriatiche. Generalmente in queste situazioni queste vistose anomalie bariche presenti sul vecchio continente potrebberò esporre le nostre regioni più meridionali, specialmente le zone ioniche, dapprima ad intense fasi di maltempo, per intense correnti temperate dai quadranti orientali, ed in seguito anche alla discesa di importanti avvezioni fredde, di matrice polare continentale, che potrebbero aprirsi un canale di aria fredda, provenienti dalla regione carpatica e dai Balcani, proprio lungo il bordo più orientale dell’impalcatura anticiclonica.

fXt9zmS6FzYQueste fredde correnti da Nord e NE saranno capaci di insinuarsi dai Balcani meridionali fino al basso Adriatico, mar Ionio e sui mari che circondano la Sicilia, dove l’affondo del ramo discendente del “getto polare” potrebbe anche agevolare lo sviluppo di ciclogenesi in grado di apportare precipitazioni ed episodi di maltempo dalle caratteristiche invernali proprio fra Puglia, Calabria ionica e Sicilia orientale. Pertanto non bisognerà stupirsi più di tanto se entro fine mese, fra le coste ioniche di Calabria e Sicilia e l’Egeo, si potranno isolare dei “CUT-OFF” e delle depressioni colme di aria molto fredda in quota (Ionio low) che “avvetteranno” flussi di aria fredda “retrograda” che punteranno dritto proprio le regioni dell’estremo sud peninsulare e la Sicilia, con conseguenti fasi di maltempo.