Alluvione Liguria: dalla Regione 5 milioni per le somme urgenze ai Comuni colpiti

MeteoWeb

Con 2,8 milioni di euro ulteriori, annunciati oggi dalla Regione Liguria, salirà a 5 milioni lo stanziamento da parte della giunta ligure destinato alle somme urgenze nei comuni danneggiati dall’alluvione dello scorso fine novembre. Di questi, 2,8 milioni saranno stanziati con delibera prevista per venerdì durante la prossima seduta dell’esecutivo regionale, per i territori del savonese e dell’imperiese, danneggiati da frane e allagamenti. Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone nel corso del sopralluogo effettuato sulle zone dell’entroterra. La visita insieme al consigliere regionale Angelo Vaccarezza e ai sindaci di Bardineto, Cairo Montenotte, Calizzano, Cengio, Millesimo, Murialdo, Roccavignale, Cosseria, Erli, Dego, Plodio, Balestrino, Bormida. Tra le aree visitate anche la frana di Carpe, nel Comune di Toirano, il ponte distrutto di Brigneta, nel Comune di Bardineto, la frana sulla provinciale 60 tra Bardineto e Calizzano e in frazione Vetria nel Comune di Calizzano. Poi è seguito un vertice in Prefettura a Savona. Dopo il riconoscimento dello stato di emergenza da parte di Dipartimento Nazionale della Protezione Civile con il quale sono stati stanziati 11 milioni di euro alla Liguria, la Giunta regionale si è impegnata a stanziare immediatamente 3 milioni e 36mila euro, attraverso le accise 2016 per intervenire sulle zone del ponente colpite. A questo si aggiunge lo stanziamento preannunciato oggi di ulteriori 2,8 milioni che andranno ai ripristini più urgenti. Domani prevista una riunione tecnica in Regione per decidere i singoli interventi da finanziare, sulla base delle effettive priorità. “Con questi 2,8milioni – ha spiegato l’assessore Giampedrone – vogliamo far ripartire i territori e intervenire soprattutto nel campo viabilità, infrastrutture e per la difesa del suolo, uno sforzo significativo e mai visto rispetto alle precedenti risposte date in tema di somme urgenze”. I fondi sono derivati in parte dalle accise 2016 e in parte dalle scelte effettuate in fase di assestamento di bilancio. “Si tratta di risorse – ha aggiunto Giampedrone – che avranno un’immediatezza di erogazione che consentirà ai sindaci di affrontare subito le emergenze. Certamente più i territori sono uniti e compatti nel riconoscere le emergenze e meno difficoltà avremo nel dialogo con il dipartimento nazionale di Protezione Civile”.