Nonostante la disponibilità di normative antisismiche, permangono gravi livelli di incertezza sulla natura e l’applicabilità delle regole specifiche per il patrimonio monumentale. E’ questa una delle indicazioni principali emerse durante la Giornata di studi su “Terremoti e Monumenti” organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze. “Abbiamo voluto promuovere con questa giornata di studi una riflessione pluridisciplinare sulla complessità del fenomeno sismico in relazione alla stabilità dei monumenti, alle prospettive di consolidamento e di prevenzione sismica” – spiega Francesco Gurrieri, vice presidente dell’Opera e coordinatore dell’iniziativa – “e i risultati sono molto importanti”.

Alla giornata di studi, coordinata da Francesco Gurrieri (vice presidente dell’Opera e professore ordinario i.q. di Restauro dei Monumenti), sono intervenuti: Carlo Alberto Garzonio (professore ordinario di Geologia applicata e direttore del Dipartimento Scienza della Terra dell’Universita’ di Firenze), Gennaro Tampone (ingegnere, architetto, esperto ICOMOS (UNESCO) per le strutture di legno), Carlo Blasi (professore ordinario di Restauro Architettonico dell’Universita’ di Parma), Paolo Spinelli (professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni dell’Universita’ di Firenze), Stefano Gizzi (architetto, segretario regionale MiBACT per l’Abruzzo), Gloria Terenzi (professore associato di Tecnica delle Costruzioni dell’Universita’ di Firenze), Luca Gori (ingegnere e dirigente del settore Sismico del Genio Civile della Regione Toscana) e Antonio Borri (professore ordinario di Scienza delle Costruzioni dell’Universita’ di Perugia).
