Astronomia, nuove conferme sulla presenza di acqua sul pianeta nano Cerere [GALLERY]

  • Questa rappresentazione di Cerere 'Occator Crater in falsi colori mostra differenze nella composizione della superficie. Gli scienziati usano falsi colori per esaminare le differenze di materiali di superficie. Il colore blu su Cerere è generalmente associata con materiale luminoso, che si trova in più di 130 sedi, e sembra essere coerente con sali, come solfati. Image Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
  • Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
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  • Credit: ESO/L.Calçada/NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/Steve Albers/N. Risinger (skysurvey.org)
  • Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
  • Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
  • Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
  • Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/ASI/INAF
  • Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/PSI
  • Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/PSI
  • Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
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  • Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
  • Un'immagine del cratere Occator su un modello digitale del terreno offre una vista prospettica in 3-D-simile della struttura dell’impatto. Diverse aree luminose possono essere visibili in questo cratere. La parte interna del cratere misura circa 10 chilometri di diametro e mezzo chilometro in profondità. Il crater Occator misura a circa 90 chilometri di larghezza. Image Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
  • Una parte degli scienziati della missione Dawn della NASA suggerisce che quando la luce solare raggiunge Cerere dal cratere Occater si alza una sorta di foschia sottile di polvere e acqua dovuta all’evaporazione. Image Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
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  • Credits: Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
  • Credit: ESO, B. Yang and Z. Wahhaj
  • Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/ASI/INAF
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C’e’ acqua sul pianeta nano Cerere, in orbita fra Marte e Giove: si trova sotto forma di ghiaccio, in particolare ai poli e nel sottosuolo. La nuova conferma arriva dai dati arrivati dalla sonda americana Dawn e analizzati da due studi: il primo coordinato da Thomas Platz, dell’Istituto Max Planck di Gottinga, e pubblicato su Nature Astronomy, l’altro da Thomas Prettyman, dell’Istituto di Scienze planetarie dell’Arizona, pubblicato su Science, e presentati entrambi al convegno della Societa’ Geofisica Americana. La possibile presenza di acqua su Cerere, a meta’ tra un pianeta e un asteroide, era gia’ stata indicata dalle osservazioni del telescopio spaziale europeo Herschell e dallo strumento italiano Vir, che si trova a bordo di Dawn, realizzato da Selex Es (Leonardo Finmeccanica) grazie all’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e con la guida scientifica dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). I nuovi dati, analizzati dai ricercatori tedeschi, indicano che l’acqua ghiacciata si troverebbe in almeno 10 crateri il cui fondo e’ perennemente in ombra. Lo studio americano ha invece osservato la presenza di discrete quantita’ di ghiaccio intrappolato nel sottosuolo, in particolare nell’emisfero nord. I due studi offrono importanti dettagli per capire la quantita’ di acqua presente su Cerere, un dato fondamentale per comprendere meglio i meccanismi che portarono alla formazione dei pianeti rocciosi, come la Terra. Cerere e’ considerato un pianeta mancato, un ’embrione’ da cui quasi 5 miliardi di anni sarebbe potuto nascere un vero pianeta e che sarebbe rimasto praticamente intatto fino ad oggi. (ANSA). Y28-SEC 15-DIC-16 17:20 NNNN