Caldo al Polo Nord? Colpa del “Riscaldamento Stratosferico”, con una “insolita novità”

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Il caldo sta interessando alcune aree del polo nord dove si sono registrate anche punte di +12°/+13°C. Tale circostanzaspiega il colonnello Paolo Ernani, meteorologo – è resa possibile  dal fatto che proprio su queste zone polari si sta affermando una estesa area di alta pressione contenente un nucleo di calore. Un simile meccanismo, in questo luogo, è il più delle volte viene generato da un Riscaldamento Stratosferico. Tale situazione ha la proprietà  non solo di frantumare il vortice polare dividendolo in due – tre frazioni ma proiettando  gli stessi tre nuclei freddi a latitudini molto più meridionali. Nel caso attuale però vi è una insolita novità. E cioè la bassa pressione quasi permanente sul polo boreale (ora  sostituita da un campo di alta pressione) si sta scindendo  in 4 sotto vortici formando una configurazione a quadrilatero che andrà ad interessare quattro diverse aree (che dettaglieremo in altra occasione) dell’emisfero nord dove le temperature scenderanno su valori abbastanza freddi (anche sull’Italia). Tale circostanza determina uno scambio di calore che costituisce un elemento abbastanza naturale nelle vicissitudini di dinamiche termiche tra le alte e le basse latitudini e viceversa e quindi niente di particolarmente straordinario anche se c’è la propensione da parte di alcuni a far credere ciò un evento eccezionale. Che attualmente ci sia una tendenza ad un lieve rialzo delle temperature globali è riscontrabili quasi ovunque. In Italia – prosegue Ernani – fino al 2013 la linea di tendenza evidenziava una lieve diminuzioni della temperature media ma negli anni 2014, 2015 e 2016 tale linea di tendenza ha modificato il suo stato ed attualmente la tendenza delle temperature va verso un lieve aumento. Però se è vero che il 2014, per la nostra penisola, può essere considerato l’anno più caldo dal 1997, va anche detto che la temperatura, sempre sull’Italia, dal 2014 mostra di nuovo una tendenza a scendere passando dai 15,97° gradi centigradi del 2014, ai 15,92° del 2015 per  attestarsi poi sui  probabili  15,75° stimati per il 2016. Se ciò troverà successiva conferma dal 2014 ad oggi in 2 anni la temperatura media sulle nostre regioni dovrebbe accusare una diminuzione di 0,22° gradi centigradi, fatto che – conclude Ernani – non è poco.”