Capodanno: alberghi affollati in un Alto Adige ‘atipico’ e senza neve

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Niente disagi alla viabilità, ma tanti arrivi. In Alto Adige senza neve naturale nelle località sciistiche nei giorni che anticipano il Capodanno i turisti affollano gli alberghi. Il contingente più numeroso di vacanzieri è quello italiano con tante coppie ma anche famiglie giovani con figli. L’atmosfera non è però natalizia. L’unico aspetto che riconduce alle festività sono gli addobbi dei negozi, degli alberghi, dell’arredo urbano e le luci sui profili degli edifici che di notte rendono magico il paesaggio. In uno scenario piu’ primaverile che invernale con assenza di neve almeno fino ai 3.000 metri e temperature che faticano a scendere sotto lo zero, tra i boschi sono chiaramente visibili le lingue bianche delle piste. Si scia su neve prodotta artificialmente dai cannoni mobili e da veri e propri impianti permanenti che si trovano ai lati delle piste. Su neve artificiale si puo’ sciare su 976 chilometri dei 1200 disponibili.

Neve artificiale significa neve compatta con fondo ghiacciato. Nella sola giornata di ieri dalle stazioni sciistiche sono arrivate 300 richieste di intervento alla centrale di emergenza provinciale del 118. Due le tipologie di incidenti sulle piste da sci che in questi giorni sono decisamente affollate, l’errore individuale e lo scontro tra sciatori. Negli ultimi giorni sono aumentati gli arrivi dei vacanzieri, soprattutto italiani. Tra i turisti stranieri, prima dell’arrivo dei tedeschi storicamente previsto dopo Capodanno, buona percentuale di quelli provenienti dall’Est Europa e dai Paesi del Benelux. Le strutture ricettive dell’Alto Adige sono affollate, gli hotel di lusso con centro benessere non hanno piu’ camere disponibili. In aumento e’ l’interesse per residence e affittacamere, sistemazioni preferite da famiglie con bambini. Semideserti al mattino, i Mercatini di Natale dell’Alto Adige (resteranno aperti fino al 6 gennaio) si popolano nel pomeriggio. Rispetto agli anni scorsi si sta registrando un calo nelle affluenze tra le bancherelle dei mercatini. Per il Capodanno alcuni comuni in provincia di Bolzano hanno vietato lo scoppio di petardi. A Merano, a San Silvestro si festeggerà con il lancio di migliaia di palloncini bianchi.