Capodanno: in Puglia già fioccano le ordinanze anti-botti

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Con largo anticipo, alcuni Comuni della Città metropolitana di Bari e della Puglia hanno già ordinato il divieto di uso e di accensione di botti ed oggetti pirici, anche di libera vendita, per evitare pericoli alla pubblica incolumità, per rispettare il decoro urbano e per non spaventare le persone fragili nonché gli animali. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, si appresta a firmare un’ordinanza che vieterà l’utilizzo e l’accensione di oggetti pericolosi dal 24 dicembre al primo gennaio. Il sindaco di Foggia, Franco Landella, ha già provveduto in tal senso così come i primi cittadini di Gravina in Puglia o Molfetta (Bari). Altri seguiranno lo stesso esempio. Tutela della quiete pubblica e prevenzione di incidenti, tutela delle persone fragili (anziani e minori), salvaguardia del benessere degli animali: queste sono le motivazioni che sono alla base dei provvedimenti. La durata differisce da Comune a Comune, in alcuni casi le ordinanze sono già in vigore. Tuttavia, come sempre, gli atti non possono vietare la libera vendita di artifizi pirotecnici leciti e con provenienza documentata. Quindi, le ordinanze di fatto si trasformano in appelli ai cittadini a evitare comportamenti che possano fare male a se stessi ed agli altri. In passato, però, c’è stata una quasi totale inosservanza alle norme sancite dai sindaci pugliesi e, per tale motivo, in varie città si stanno predisponendo dei servizi di controllo contro l’abusivismo commerciale.