Consiglio Puglia: 250 emendamenti opposti ai disegni di legge sui consorzi di bonifica

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Una serie di emendamenti, circa 250, si frappone all’approvazione del disegno di legge in materia di consorzi di bonifica commissariati, che oggi ha iniziato il suo iter in consiglio regionale, superando una serie di pregiudiziali delle opposizioni e fermandosi poi alla discussione generale. La riforma tornerà in aula la prossima settimana. Nel frattempo rilievi e le polemiche manifestati nelle commissioni Agricoltura e Bilancio si sono oggi accentuate ed i gruppi di Forza Italia, dei Conservatori e Riformisti e del Movimento 5 Stelle hanno a più riprese sottolineato profili di incostituzionalità nella parte in cui la proposta prevede il trasferimento delle funzioni irrigue e la mancanza di un requisito essenziale come la copertura finanziaria.

Così alla maggioranza di centrosinistra i grillini hanno chiesto con Antonella Laricchia e Grazia Di Bari di “fare un passo indietro non attribuendo la funzione all’Acquedotto Pugliese“, mentre i ‘forzisti’ con Nino Marmo hanno fatto presente di “essere di fronte ad un autentica azione di esproprio del governo regionale ai danni di tutti gli agricoltori pugliesi. Un esproprio le cui modalita’ saranno sottoposte al controllo della presidenza del Consiglio dei ministri e della Corte dei Conti“. Anche CoR, con il capogruppo Ignazio Zullo, ha paventato “illegittimità e incostituzionalità“, chiarendo che “la rassicurazione di qualche ufficio non basta a sanare i rilievi dell’opposizione, su copertura di spesa e necessita’ di una variazione di bilancio, che il governo ignora colpevolmente“. Giannicola De Leonardis, capogruppo di Ap, rilevando nella proposta “altissimi profili di incostituzionalità“, ha auspicato “l’approvazione degli emendamenti che eviterebbero anche il rischio dell’impugnativa da parte del governo nazionale“.