Convegno ASAS: premio Space Economy per il colonnello Paolo Puri

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Lo spazio motore dell’economia. E’ stato questo il messaggio della conferenza sulla strategia italiana per lo sviluppo del settore spaziale organizzata a Roma dall’ASAS, l’Associazione per i servizi, le applicazioni, le tecnologie Ict per lo spazio.

Durante l’evento – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – il colonnello Paolo Puri, consigliere militare vicario del presidente del Consiglio dei ministri e responsabile del PRS di Galileo, ha ricevuto il premio Space Economy per l’importante lavoro fatto a supporto della Cabina di Regia Spazio e a favore del Piano Strategico nazionale per la Space Economy.

Il settore dell’aerospazio mostra che l’Italia è in grado di portare a casa molto di più di quello che promette”, ha detto Puri che ha anche sottolineato la grande attenzione del governo per lo sviluppo industriale per questo settore così importante per la percezione del paese a livello internazionale.

Il presidente ASAS, Lorenzo D’Onghia, ha sottolineato come i servizi e le applicazioni spaziali siano l’anello di congiunzione tra la parte manifatturiera del settore e il mercato, posizionando quindi ASAS “tra la Terra e lo Spazio” con una mission volta a favorire il dialogo tra le istituzioni e le imprese per contribuire alla politica industriale. “Dobbiamo considerare – ha aggiunto D’Onghia –  l’evoluzione che negli ultimi anni ha subito lo Spazio, la cui dimensione oggi si sta ampliando come strumento commerciale per produrre business, con una crescente domanda di applicazioni e servizi basati su tecnologie satellitari”.

Nel suo intervento, il presidente dell’ASI, Roberto Battiston, ha definito la Ministeriale ESA 2016 tenutasi a inizio dicembre “un summit forte con risultati molto positivi per l’Italia, che continua ad essere il terzo contributore dell’ESA”.  Tra questi, Battiston ha sottolineato la conferma di Exomars 2020, il programma di rientro orbitale Space Rider e il raddoppio da 50 a 100 milioni della partecipazione nelle telecomunicazioni satellitari dove “stiamo cerando di riattivare tutte le competenze” per progetti nazionali ed europei. Battiston ha sottolineato gli sforzi a livello nazionale che si stanno facendo per rendere l’Italia “competitiva nel settore dei piccoli satelliti” dove si giocherà una parte fondamentale dello sviluppo della space economy.