Si è svolta a L’Aquila una conferenza incentrata sul progetto CapRadNet, ideato da CETEMPS e Regione Abruzzo, e cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliero IPA Adriatico che vede coinvolti 7 partner e 4 associati provenienti da Italia, Albania, Croazia, Slovenia e Bosnia-Erzegovina. Tra gli obiettivi principali quello di divulgare i contenuti scientifici e le finalità tecniche del progetto al fine di stimolare una riflessione critica e propositiva sull’importanza delle sinergie progettuali tra università, enti istituzionali e aziende di settore per mitigare il rischio idrometeorologico. L’iniziativa vuole mettere a punto un sistema innovativo per gestire e ridurre il rischio idrometeorologico da applicare in ambiti marini, costieri, aeroportuali e metropolitani. I risultati sono stati illustrati dal Direttore del CETEMPS e coordinatore del progetto Frank Marzano e dall’Autorità di gestione, Paola Di Salvatore. “CapRadNet – ha commentato il vice presidente Giovanni Lolli – rappresenta il punto d’incontro tra l’innovazione della ricerca scientifica e la sua applicazione nel miglioramento della vita dei cittadini per fronteggiare rischi ambientali attraverso procedure condivise con i paesi membri della Macroregione adriatico-ionica. Viviamo in un territorio bellissimo ma molto fragile, una cerniera che tiene insieme le due sponde dell’Adriatico e che può assumere un ruolo primario. Il progetto e’ stato finanziato per complessivi un milione e 800mila euro. Hanno contribuito, secondo le specifiche competenze, organi di Protezione Civile quali il Centro Funzionale della Regione Abruzzo e l’Ufficio di Presidenza della Bosnia-Erzegovina, organi di ricerca come l’Istituto Zooprofilattico di Teramo e ed il Servizio Geologico della Slovenia, nonché la fondazione CIMA-Albania e la provincia di Dubrovnik”.
Ecco CapRadNet, per gestire e ridurre il rischio idrometeorologico
