Energia: al via le consultazioni pubbliche sul nuovo decreto sul biometano

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Si è compiuto un ulteriore decisivo passo verso l’aggiornamento del decreto interministeriale sul biometano. Il ministero dello Sviluppo economico ha, infatti, reso nota l’apertura, fino al 13 gennaio, della consultazione pubblica sulla bozza del decreto interministeriale per l’utilizzo del biometano e dei biocarburanti compresi quelli avanzati. Il nuovo decreto aggiornerà i criteri del dm del 5 dicembre 2013. La bozza di decreto ha finora accolto molte delle proposte avanzate dal Cib, Consorzio italiano biogas e dalle altre associazioni aderenti alla Piattaforma tecnologica nazionale sul (Bio)metano, coordinamento tra dieci rappresentanze del mondo agricolo, delle imprese del riciclo organico, dell’industria del gas e delle utilities, delle associazioni ambientaliste. Della Piattaforma fanno parte Anigas, Assogasmetano, Consorzio italiano biogas (Cib), Consorzio italiano compostatori (Cic), il Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Confagricoltura, Fise-Assoambiente, Legambiente, Ngv Italy, Utilitalia, Fiera di Rimini. Tra le novità più attese l’allungamento della vigenza del decreto fino al 2022 e strumenti di supporto che favoriscano la bancabilità dei progetti e la valorizzazione dei livelli di sostenibilità ambientale implementabili con il biometano. “Siamo soddisfatti del lavoro fatto dai Ministeri, che hanno proposto in consultazione un testo di decreto che contiene numerosi aspetti migliorativi”, commenta Piero Gattoni, presidente del Cib. Secondo Gattoni “finita la lunga fase di approvazione delle normative tecniche necessarie alla produzione e all’immissione nella rete del gas del biometano, occorreva un ‘tagliando’ del decreto che facesse tesoro dei ritardi accumulati e desse un quadro regolamentare che facilitasse l’attivazione di nuovi progetti. Imprese e associazioni hanno avuto il merito di creare un coordinamento tra tutti i portatori di interesse per semplificare i processi di consultazione e limare i complessi aspetti tecnici e operativi necessari”. Le potenzialità per la produzione di biometano in Italia sono molto alte dal momento che il nostro Paese è al secondo posto in Europa per la produzione di biogas con 1500 impianti e una potenza installata di 1200 MW, dei quali circa l’80% si ottiene dal mondo agricolo valorizzando reflui e sottoprodotti. (AdnKronos)