Isole contese, cresce la tensione tra USA e Cina dopo il furto di un drone sottomarino

La Cina ha accettato di restituire agli Stati Uniti il drone sottomarino dell’Us Navy trafugato giovedi’ in acque internazionale a 100 km dalle coste filippine. Lo ha reso noto il Pentagono assicurando di esser arrivati a “un’intesa”. E dunque sembra destinato a chiudersi l’insolito incidente. “Attraverso in contatto diretto con le autorita’ cinesi, abbiamo siglato un’intesa in base alla quale i cinesi restituiranno il drone sottomarino agli Stati Uniti”, ha indicato con un comunicato Peter Cook, il portavoce del Pentagono. Cook ha aggiunto di aver trasmesso al governo di Pechino l’irritazione di Washington per “la cattura illegale”. Americani e cinesi -hanno confermato entrambi i ministeri della Difesa, quello cinese in forma anonima- stanno ancora lavorando alle modalita’ di restituzione della sonda, ovvero dove, quando e come il drone verra’ restituito. Una delle fonti ha aggiunto che il Pentagono ritiene che la vicenda sara’ risolta nel giro di qualche giorno senza ulteriori tensioni. Il drone era gestito dalla nave oceanografica Usns (definizione usata per le navi appoggio della marina americana) Bowditch, quando una nave da guerra cinese ha letteralmente ‘rubato’ uno dei due droni sottomarini che la nave stava trascinando. Il tutto davanti agli occhi degli americani. La Bowditch era ferma a largo per recuperare i due veicoli sottomarini (usati ufficialmente per saggiare la salinita’ e la temperatura dell’acqua e per contribuire – questo il vero obiettivo – a mappare i canali sottomarini per la navigazione in sicurezza dei grandi sottomarini a propulsione nucleare), quando un’unita’ di Pechino che seguiva la nave americana ha calato un gommone in acqua e quest’ultimo si e’ avvicinato ad alta velocita’ ad uno dei due droni. A quel punto i marinai cinesi hanno tagliato il cavo di rimorchio e portato via uno dei due droni.

Cina UsaAlla protesta formale della Bowditch verso la nave da guerra cinese, non e’ seguita alcuna risposta. La Cnn ricorda come le navi di ricerca oceanografiche (di tutte le nazionalita’) vengono spesso seguite da altre unita’ da guerra perche’ sospettate (talvolta a ragione) di essere il paravento di attivita’ di spionaggio. L’incidente e’ avvenuto mentre le tensioni tra Pechino e Washington sono al picco da quando il 2 dicembre – in quella che inizialmente sembrava una gaffe per inesperienza – Donald Trump ha ricevuto una telefonata di congratulazioni dal ‘presidente’ taiwanese, Tsai Ing-wen. Benche’ ancora solo presidente eletto, Trump e’ stato dal 1979 il primo a rivolgere parole al leader della ex Formosa, che Pechino considera una sua provincia. La serie di dichiarazioni di fuoco di Trump contro la Cina ha fatto capire che il presidente eletto non considera piu’ vincolante la politica Usa della “unica Cina”. Ora si capira’ dopo il 20 gennaio, giorno dell’insediamento nella pienezza dei poteri alla Casa Bianca, se il Trump presidente degli Stati Uniti cambiera’ toni.

Le dichiarazioni di Trump sulla vicenda del drone

LaPresse/REUTERS
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“La Cina ruba alla marina americana un drone per attività di ricerca in acque internazionali, lo tira fuori dall’acqua e lo porta in Cina in una azione senza precedenti”, ha commentato il presidente eletto americano eletto Donald Trump in un tweet. Una nave della Marina di Pechino ha sequestrato un drone sottomarino in dotazione ad un vascello oceanografico americano in navigazione nelle acque internazionali del mar della Cina Meridionale e Washington ha protestato formalmente con Pechino. L’incidente – nel pieno delle polemiche tra le due superpotenze per le aperture del presidente eletto Donald Trump a Taiwan – è avvenuto nei giorni scorsi a nordovest della baia di Subic, al largo delle Filippine, dove l’USNS Bowditch si preparava a recuperare il mezzo sottomarino (Uuv). Secondo la stessa fonte, il drone era impegnato nella raccolta di dati oceanografici come la temperatura, la salinità e la pulizia del mare nell’ambito di un programma di ricerca non classificato. Al di là delle tensioni più recenti con Washington, il Mar della Cina Meridionale è da mesi teatro di contesa sulla sovranità tra Pechino ed i Paesi della regione.