Medicina: il “Sansiro” a Silvia Priori, la scienziata più citata d’Italia

La città di Pavia premia Silvia Priori, primario di Cardiologia riabilitativa e direttore scientifico centrale della Ics Maugeri Spa Sb. La scienziata – il ‘camice rosa’ più citato d’Italia, nota in tutto il mondo per i suoi studi sulla morte improvvisa – riceve oggi nell’Aula magna del Collegio Ghisleri il ‘Sansiro’, dal sindaco Massimo Depaoli, la medaglia di benemerita attribuita dal Consiglio comunale pavese in occasione della festa patronale di San Siro. Il 4 dicembre scorso la Camera di Commercio cittadina aveva già conferito alla cardiologa il premio ‘Paviadonna 2016’. Priori è indicata fra le top scientist italiane da Onda-Osservatorio nazionale per la Salute della donna; è l’undicesima fra i 1.447 ricercatori più citati nel nostro Paese, e la prima nella classifica femminile. La cardiologa è autrice di 4 libri, 410 articoli scientifici sottoposti a peer review e 71 capitoli di altrettanti libri, ed stata citata 109.056 volte. Vanta un h-index (l’impatto del valore scientifico dei suoi lavori) di 107 secondo l’indice Scopus, e di 122 nello Scholar di Google. Torinese, 56 anni, Priori si è formata a Milano ed è arrivata in Maugeri nel 1997 per dirigere il servizio di Cardiologia molecolare, diventando primario nel 2010 e direttore scientifico 3 anni dopo. Ordinario di cardiologia all’università di Pavia, è anche professore e direttore del Laboratorio di cardiologia molecolare presso il Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares (Cnic) di Madrid, dopo aver svolto la stessa funzione dal 2008 a quest’anno al Cardiovascular Genetics della New York University. La scienziata indaga sull’origine genetica di alcune malattie cardiache rare come le sindromi del QT lungo, del QT corto e di Brugada, la tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica e la cardiopatia aritmogena del ventricolo destro. Per questo, nel maggio del 2015, l’European Research Council-Erc le ha assegnato un finanziamento pari a 2,3 milioni di euro finalizzato alla prevenzione della morte cardiaca improvvisa, responsabile ogni anno di migliaia di decessi.